- Accesso stradale
- Abbiamo parcheggiato a Pianchette, poi più o meno prima dei tornanti abbiamo guadato il fiume. Siamo saliti sulla pietraia fino alla parete. Qualche ometto in pietraia.
Confermo il fatto che sia una via impegnativa, questo per via delle protezioni, in parte presenti (chiodi più o meno vecchi) e in parte da mettere utilizzando friend, nut o chiodi, che però non sempre è possibile utilizzare, le fessure infatti sono spesso cieche, piccole o non presenti. Abbiamo usato una serie di friend dai micro fino al 3, nut e chiodi (lametta, U, U universale).
Anche trovare la via non è sempre banale, soprattutto in alcuni punti dove non ci sono tracce di passaggi o vecchi chiodi.
Non lasciatevi ingannare dal grado, secondo me è bene avere un bel 6b per proter affrontare la via con più tranquillità, sono gradi “storici”.
Sul tiro chiave sono presenti diversi chiodi (alcuni molto vecchi) e rispetto a quanto indicato sulle guide questo tiro presenta una sosta intermedia.
Purtroppo siamo partiti tardi la mattina e ci siamo dovuti fermare a 2 tiri dalla fine, peccato….torneremo!
Ci siamo calati da L8 fino alla cengia (larice con cordone per calata) e poi fino alla prima sosta sul pulpito.
Il maestro Gian ci ha voluto accompagnare su questa via storica e a mio avviso molto bella dopo che lui l’aveva scalata 20 anni fa. Questa volta ho tirato io fino alla cengia e poi Luca la seconda….che soddisfazione!!!
Una bella avventura, grazie ai soci Gian e Luca!!!