Al parcheggio troviamo -2 gradi, ci viene qualche dubbio sulla fattibilità della via ma poi decidiamo ugualmente di provare ad andare. La prima parte del sentiero ha un po’ di neve e con le scarpe basse mi sono riempito.
Non essendoci mai stati fatichiamo a trovare l’attacco, i pochi centimetri di neve hanno quasi cancellato le esili tracce di sentiero. Quando finalmente giungiamo al diedro iniziale troviamo una fantastica temperatura e decidiamo di partire. Si stava benissimo solo col pile!
Il primo tiro è abbastanza faticoso e consiglio vivamente di avere un 3 BD per proteggersi quando la fessura si allarga per qualche metro, non avendolo ho rinviato delle instabili pietre incastrate nella fessura ma non mi ha dato tanta sicurezza!! Gli altri tiri sono molto belli, il quarto ha solo una decina di metri di 6a+ e poi diventa decisamente più facile. Il buco visto da lontano è veramente piccolo! Però togliendosi tutto il materiale (casco compreso) siamo passati senza problemi.
Nessuno spit lungo i tiri, solo un chiodo mezzo fuori nel primo e uno nel quarto. La sosta del primo tiro ha ricevuto qualche martellata: se proprio non la volete svitatela e rimuovetela, prenderla a martellate è vandalismo da trogloditi. A metà giornata si sono staccati dei grossi blocchi di ghiaccio andandosi a schiantare proprio alla base della disperazione e incastromania!
Con il mitico Andrea!