Serena (Col e Lago di) da Planaval

Serena (Col e Lago di) da Planaval
La gita
priscilla
5 22/06/2026
Accesso stradale
Tutto ok.

Lasciata la macchina davanti al ristorante ho preso la poderale che sale dietro la fontana (fontana aperta al mattino, chiusa al ritorno 🥵). Prima parte all’ombra e poi sempre sotto il sole , su una salita costante e senza strappi. Un piccolo nevaio all’inizio costringe a fare cinque passi sulla neve con una certa cautela. In prossimità dell’alpe Rantin si vedono le paline che indicano solo il Fetita, quella per il Serena si è rotta e chissà che fine ha fatto. Da questo momento la segnaletica lascia un po’ a desiderare: attenzione alla fine del tratto in piano a non seguire il sentiero per il Fetita , più evidente, ma svoltare a sinistra in salita sul prato. Ci sono le indicazioni su un masso, ma sono molto sbiadite. Arrivata al col Serena stranamente non c’era un filo di vento, ma era impossibile fermarsi a causa di mosche e moschini in quantità industriale. Sul versante di salita da Saint Rhemy en Bosses c’erano ancora diversi nevai. Non sono andata al lago perché da sola non mi fidavo a infilarmi tra le pietraie.
Tornata indietro ho deciso di allungare il brodo e raggiunta la poderale ho proseguito per un breve tratto in salita fino all’alpe Rantin e poi in piano fino all’alpe Bonalex. Qui si trova una pietra con evidenti indicazioni per Planaval. Inizialmente il sentiero è bucolico: scorre tra prati in fiore vicino a un corso d’acqua, corso che poi però diventa una cascata. Il sentiero di discesa nella gola è pulito e non troppo ripido, salvo un tratto breve ma intenso, dove la pendenza è tanta e si cammina solo su sfasciumi. Pian pianino l’ho superato, poi si scende tranquillamente in ambiente spettacolare. Arrivata a valle si procede in piano fino a un grosso nevaio che si aggira facilmente fino a incontrare nuovamente il sentiero, attraversare il corso d’acqua su un ponte e ricongiungersi alla poderale che porta a Planaval. Non fosse stato per quel pezzetto di sentiero che mi ha messo un po’ in difficoltà sarebbe stato un anello fantastico.

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