Sentinella di Gondo Rompighiaccio

Sentinella di Gondo Rompighiaccio
La gita
mimi
5 21/06/2009

via fantastica.
attacco alle ore 10.00 in ombra. secondo tiro violento.
terzo tiro ok. quarto tiro in A0. quinto tiro si risolve in 5 m. finali. sesto tiro bello.
trovo che i friends siamo veramente molto utili nel 2° tiro.

oggi con Enry torno a scalare su granito dopo tre anni e lo faccio su una via sufficientemente impegnativa.
salgo da primo di cordata il 2°, il 3° e il 6° tiro.
firmiamo il libro di via poi Enry dice: “perchè non chiudiamo con il finale di Rondini sanguinarie?”, dico si e lui parte su per il diedro di 6C+.
Non lo avessi mai detto è stata una vera sferzata, ho tirato tutto!!
Fatto questo saliamo ancora un tiro, poi sopraggiunge un vento fortissimo e non chiudiamo la via rinunciando all’uscita.
Adesso comincia il bello, prima doppia vento fortissimo, lanciamo le corde (io avevo consogliato di accompagnarle) e queste vanno tutte a sinistra.
Scende Enry, passano 10, 15 ,20 minuti e la corda non si libera, chiamo grido urlo ma non sento nulla, dopo 30 minuti penso “non gli sarà mica successo qualcosa?”.
decido di scendere sulle corde cariche con due machard, cosi piano piano comincio a scendere, fino a quando nel vuoto vedo Enry che si trova bloccatto perche una corda si era incastrata, futrunatamente con il mio peso e l’allungameno delle corde lui riesce ad andare in soste e a recuperare anche me. Ma non è ancora finita.
Facciamo per recuperare le corde e non vengono, prova e riprova ma niente da fare, ci prende un pò di ansia.
Alt riflettiamo. Non abbiamo i due capi, quindi niente risalita, le corde non vanno ne sù ne giù, che fare?.
Enry prende un decisione, traverso e vado a sbloccare la corda.
Sono un pò scettico ma non abbiamo altre possibilita se non quella di urlare “aiuto”, alle macchine che passano sotto di noi 200 m.
Con un capo di mezza corda si lega, gli faccio sicura con il mezzo barcaiolo e via che parte.
Traversa almeno 10 m. senza poter mettere nulla nemmeno un piccolo dado, ma ecco che urla “l’ho presa” “bingo” rispondo io.
La libera e adesso su quel capo si cala dopo che l’altro capo l’ho bolccato in sosta, arriva da me e penso siamo salvi. Partiamo per recuperare ma nulla c’è un attrito fortissimo e le corde non vengono.
Pesa e ripensa poi ragionando invece di tirare con le braccia, facciamo due machard e tiriamo con le gambe, evviva la corda si nuove, piano piano arriva, siamo salvi, si siamo salvi, le altre doppie vanno via lisce e dopo una parentesi dirata cira un’ora e mezza nel quale pensi a tutto e di più, siamo algi zaini, ci cambiamo e via alla macchina alle 18.30 sono in casa e mi accingo a farmi una bella doccia calda, dopo quella fredda del pomeriggio.
tutto è bene quel che finisce bene. (Alan Ford)

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