- Accesso stradale
- Novate Mezzola stazione ferroviaria
Abbiamo fatto le prime due tappe, Novate rifugio Brasca e Brasca Gianetti.
Partiti da Milano in treno abbiamo iniziato a camminare solo verso le 10, salita a Codera con gran caldo, fare rifornimento di acqua all’inizio poi nulla fino a Codera, tratto poco ombreggiato.
A Codera La Locanda chiusa, Osteria Alpina aperta.
Proseguendo verso il Brasca possibilità di tuffo nel torrente all’altezza della base scout La Centralina con piccola deviazione, ancora un tratto con poca ombra, si incontrano fontane.
Si supera il rifugio Bresciadega e si arriva al Brasca con maggiore ombra.
Segnaletica ben presente su tutto il tratto, Val Codera e linea bianco rossa.
Dopo la notte la salita al Passo del Barbacan parte subito molto decisa, nel bosco in ombra al mattino, si supera il nuovo bivacco Fasciolo 8 posti letto, coperte, 2 bagni interni, acqua, luce elettrica, no gas.
Si arriva alla pietraia che porta al passo, segnaletica a tratti si perde, ma con ausilio ometti e mantenendo la direzione del passo è ok.
Sotto il passo, noi siamo arrivati verso le 12 un tratto di neve molle da evitare, i segni bianco rossi lo lasciano a destra.
Discesa dal passo con i primi 100mt dsl molto ripidi, fare attenzione, poi traverso in quota al rifugio Gianetti.
Al mattino lunga discesa sempre evidente su Bagni di Masino, la fermata dell’autobus si trova a pochi metri dal parcheggio dell’hotel oppure con 2.5 km in più a San Martino.
Poi treno da Morbegno
Traversata con dislivello notevole, faticosa salita al Barbacan su pietraia stabile, tranne gli ultimi metri dove compare un pò di pietrisco