Sentiero Miniera e Marmitte dei Giganti da Chiapili Inferiore

Sentiero Miniera e Marmitte dei Giganti da Chiapili Inferiore

Dettagli
Dislivello (m)
168
Quota partenza (m)
1667
Quota vetta/quota (m)
1835
Esposizione
Varie
Grado
T

Località di partenza Punti d'appoggio
Rifugio Muzio

Avvicinamento
Si supera l'abitato di Ceresole Reale fino a raggiungere la borgata Chiapili Inferiore (Rifugio Guido Muzio). Si parcheggia nel cortile del rifugio o poco prima in un grosso parcheggio sulla sinistra. Il sentiero parte, guardando il rifugio, dalla stradina sterrata a sinistra.
Note
Sentiero consigliato nel periodo giugno-settembre, o comunque non in presenza di neve in quanto è totalmente esposto a valanghe spontanee.
E' possibile entrare nella miniera, che è molto corta e non si addentra più di tanto nella montagna. In primavera, prima di entrare, fare attenzione che non ci siano stambecchi che a volte trovano riparo all'interno. In estate o con alte temperature, prestare invece attenzione alla presenza di vipere.
Descrizione

Si parte dal Rifugio Guido Muzio (subito a sinistra guardando l’edificio) e si segue il sentiero, segnalato, che costeggia la pietraia e si inoltra poco dopo in un rado bosco di larici.
Poco dopo la fine della pietraia si incontra il sentiero che va a destra (cartello) verso le Marmitte dei Giganti, grossi buchi scavati nel granito dall’acqua. Il sentiero per le marmitte sale leggermente ma diventa una traccia e scompare quasi subito. Trovare le marmitte non è facile, il sentiero meriterebbe un po’ di manutenzione. Tornando sui propri passi al bivio, si prosegue invece ancora per qualche centinaio di metri, incontrando sulla sinistra (indicazioni) il sentiero che conduce alla miniera. Qui inizia la parte più ripida che risale la pietraia. L’entrata della miniera non si vede fino all’ultimo, ma dalla meta si ha una bella vista su Ceresole. Volendo fare un piccolo anello, dalla miniera si torna al bivio e invece di tornare indietro si prosegue, arrivando sulla strada asfaltata poco sotto il Rifugio.

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Cartografia:
Carta della Valle dell'Orco - MU Edizioni
13 anni fa

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