Sella (Punta) Parete Nord

Sella (Punta) Parete Nord
La gita
pinin
4 21/07/2019
Traccia GPX
Punta Sella, Via Parete Nord, traccia da Praz de Bosc

Dopo la Via del Cervino dello scorso anno (peraltro interrotta dalla grandinata), un’altra affascinante proposta arrampicatoria presso il Rifugio Coda. La relazione propone, dal nostro punto di vista, anche qualche riflessione di confronto sul trittico delle vie nord di immediata vicinanza al rifugio, ovvero la via del Cervino (sotto la cresta Carisey, relazione del 22/07/2018), la Parete Nord del Sella e poi la Via Kontike, affrontata in scalata parallela dai nostri compagni di gita.
Veniamo alla Parete Nord: la via è stata recentemente ripulita e risistemata, con aggiunta di un tiro di avvicinamento (L0), che noi però non abbiamo trovato. In ogni caso, individuata la parete e seguendo i vecchi segni rossi, non è difficile reperire direttamente l’attacco di L1, contrassegnato da targhetta con il nome. La scalata non è difficile, tecnicamente varia ma abbastanza continua, su sei tiri almeno tre (L1-L3-L4) sono bellissimi, per una via di montagna è una media invidiabile, ma anche nei tiri restanti ci sono passaggi interessanti. I gradi d’itinerario di Gulliver , in scala UIAA, sono d’antan, in qualche caso un po’ riduttivi, probabilmente è meglio far riferimento alla più recente descrizione di montagnabiellese.com, con gradi espressi in scala francese, persino generosi ma dettagliati e più condivisibili, con passaggi indicati di quinto in quasi tutti i tiri (tranne il facile attraversamento di L2), ovvero: 5a e qualche passo di 5b in L1, un tratto di 5b in L3, 5a e 5c (morbido) in L4, un passo di 5b in L5, qualche passo di 5a in L6. E dall’uscita in pochi minuti si ritorna al rifugio. In definitiva, a nostro avviso, nel confronto con la pur bellissima via del Cervino (vedi relazione) la Parete Nord è vincente, soprattutto per lo sviluppo e la continuità. Per completare il confronto, propongo le notazioni dell’amico Enrico sulla parallela Via Kontike, più breve, meno continua, ma connotata da un tiro decisamente più duro:
“Quattro tiri di cui il primo e l’ultimo decisamente insignificanti, secondo tiro interessante anche se abbiamo trovato appigli e appoggi invasi da terriccio – che siamo stati i primi a salire dopo l’inverno? – mentre il terzo tiro ci è parso molto affascinante e impegnativo: ampio diedro da percorrere sulla faccia di sinistra solcata da una marcata fessura dove i passi più impegnativi si risolvono solo con un incastro di mani; peccato che anche qui abbiamo trovato le prese essenziali sporche e la roccia alquanto scivolosa. Un gran bel tiro comunque forse più difficile di quanto recitino le relazioni”.

A Voi la scelta… in ogni caso uno dei luoghi migliori dove arrampicare quando a valle fa davvero troppo caldo! Allego la traccia gps della gita, con partenza da Praz de Bosc, sopra Lillianes.

Link copiato