Sei Busi (Monte) da Redipuglia

Sei Busi (Monte) da Redipuglia
La gita
maurobeltramello
4 28/05/2021
Accesso stradale
Dall’uscita autostradale di Redipuglia-Monfalcone si seguono le indicazioni per Redipuglia e così si imbocca la SR305 in direzione del Sacrario Militare di Redipuglia. Ad un paio di centinaia di metri dal Sacrario si svolta a destra, in Via del Carso, seguendo il cartello indicatore giallo, “Cappella del Sacrario”. Si oltrepassa la ferrovia e la strada inizia a salire, passato l’unico tornante, al successivo bivio si prende a sinistra sempre seguendo le indicazioni per la Cappella del Sacrario. Poche decine di metri e la strada termina in un piazzale adibito anche a parcheggio. Qui si può lasciare l’auto, ricordandosi di non lasciare nulla in vista al suo interno, poiché il parcheggio è incustodito.
Traccia GPX

Tipo di itinerario: Andata e Ritorno
Lunghezza: 4,98 Km
Dislivello: 54 m
Difficoltà: Molto Facile (IBP-19)
Segnavia: 077a – 080

Lasciata l’auto, inizialmente si percorre a ritroso la strada per la quale siamo arrivati, ma al primo bivio si prende a sinistra seguendo la grande indicazione “La Dolina dei Bersaglieri”, prestando un minimo di attenzione visto che la via non è esclusivamente pedonale. Qui siamo immersi nel Carso e la sensazione è di grande tranquillità, anche se siamo a poche centinaia di metri dal paese. Proseguendo fra la rada cespugliosa vegetazione carsica, si apre a sinistra uno spiazzo sterrato, recintato e dotato di cartelli che esplicano la storia del luogo. Questo è l’ingresso per lo storico comprensorio difensivo della Dolina dei Bersaglieri. Ci addentriamo sul sentiero e subito siamo catapultati indietro nel tempo, dovendo attraversare e percorrere trincee e piccole fortificazioni che conducono alla piccola conca del famoso Posto di Primo Soccorso della Grande Guerra, ora Museo di Guerra all’aperto.
Visitato il sito, ritorniamo sulla strada, dove il fondo asfaltato lascia il posto alla terra battuta. Superato un attraversamento con un’altra stradina di campagna, si apre un altro spiazzo, questa volta a destra con altri cartelli narratori. Davanti a noi un’altra trincea che seguiamo a destra, sotto altri tralicci elettrificati.
Il sentiero ci porta, seguendo la lunga trincea, presso un’altra area fortificata, proprio quasi sulla impercettibile ‘sommità’ del Monte Sei Busi. L’erba folta e veramente molto alta, ci ha impedito una visita accurata a questo luogo. Ritornati al precedente piccolo crocevia, prendiamo a sinistra e poi ancora a sinistra, verso un’antenna telefonica. Qui siamo sulle prime alture del Carso, e questo piccolo tratto offre un’ampia visuale sulla pianura sottostante, con in primo piano l’aeroporto “Friuli Venezia Giulia”, e poco più in là il mare Adriatico. Dall’antenna ritorniamo indietro seguendo la stradina diritta senza fare altre deviazioni e così sbuchiamo sulla strada asfaltata già percorsa all’andata. (28.05.2021)

Un ringraziamento per la cara costante compagnia a mia moglie Luisa, e ai cari amici, compagni di avventure Daniela e Roberto.

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