- Accesso stradale
- Parcheggiato sulla provinciale, uno perchè li c'è il divieto, due perchè nella notte ha fatto gelicidio e non si stava in piedi sulla strada.
Bella salita che al momento si trova in condizioni “particolari”: prima parte ben formata in ghiaccio, ma l’inversione termica della notte ha trasformato la cascata iniziale in un rigagnolo di acqua superficiale che ci ha permesso di fare una doccia integrale. La parte successiva è tutta su canali di neve con tratti di misto. Neve spesso inconsistente con numerosi buchi (occhio a non saltaci dentro). Tratti di misto delicati con uscite su neve poco portante, non banali. Al di là delle parti in ghiaccio non ci sono grandi possibilità per piazzare ottime protezioni. La roccia spesso è levigata e le fessure spesso cieche. Soste inesistenti tranne un chiodo su S5 e la sosta di S6. Abbiamo lasciato del materiale in discesa per permettere le calate in doppia (che non abbiamo trovato attrezzate, tranne un paio di cordoni su alberi verso la fine, sostituiti).
In ogni caso è stata una salita (per noi) molto alpinistica e intensa. Portato friend (dal micro al 1 BD), chiodi e martello, fettucce da abbandono. Usato praticamente tutto.
In queste condizioni crediamo che il grado TD sia bello maiuscolo.
Per l’avvicinamento abbiamo usato i ramponcini (fondamentali perchè è una lastra di vetro fino al Talarico). 2,30 ore dall’auto.
Bella alpinata con il socio Simo!!