Chissà cos’aveva portato qui Grassi & c. in quel maggio ’89… La via è molto bella e logica e, nonostante la brevità, pure varia. Un piccolo avvertimento però è d’obbligo: il passaggio che su L2 segue lo spit dopo i due chiodi (ultimo passo in traverso prima che la via si raddrizzi) non è azzerabile, salvo uno abbia l’apertura di braccia degna di una scimmia o sia uno spilungone da almeno 1.90 m (quindi suggerisco ai “poveracci” come me di rivalutare quel “6a obbl” dato dalla guida…). Credo sia quello il passo di 6b+, in quanto poi quando si raddrizza le difficoltà sono più abbordabili (e, se si vuole, azzerabili). Concatenata con Luna Calante, naturale abbinamento. Trovo che l’ambiente dello Scoglio infonda una gran pace, ma questa è solo un’opinione soggettiva. Con Diego.