- Osservazioni
- Visto valanghe a pera esistenti
- Neve (parte superiore gita)
- Crosta da rigelo portante
- Neve (parte inferiore gita)
- Primaverile/trasformata
- Quota neve (m)
- 1900
- Equipaggiamento
- Scialpinistica
Finalmente una giornata decente in questa stagione avara di soddisfazioni scialpinistiche. Scegliamo la zona del Sempione e decidiamo la meta in base alla situazione meteo, con vento da Nord-Ovest e sbarramento lungo lo spartiacque. La zona intorno al Böshorn al mattino è abbastanza sgombra dalle nuvole al contrario delle cime a ridosso del Passo (Hübschhorn, Breithorn ecc.) che si libereranno solo verso mezzogiorno. Neve continua a partire da un centinaio di metri dopo le baite di Chlusmatte. La superficie durante tutta la salita è portante, all’inizio piuttosto irregolare per le recenti piogge poi, in vista del canale alla sinistra della cascata, decisamente liscia come un biliardo fatta eccezione per le grosse colate di blocchi ormai assestate. Passati i laghi la pendenza e la neve marmorea rendono necessari i coltelli, soprattutto nel tratto più ripido. Grosse cornici sulla cresta Sud, percorsa sul versante di Egga, e su tutte le altre creste della zona; seguendo l’itinerario più logico non si corrono comunque rischi eccessivi. Scendendo verso mezzogiorno la neve ha conservato la consistenza vista salendo; la sciata è paragonabile alla migliore pista preparata nel migliore dei modi, senza la minima asperità. Solo a partire dal canale che dal pianoro dei laghi riporta verso la cascata si comincia a trovare neve molle a causa della diversa esposizione; basta portarsi leggermente a destra per incontrare ancora neve portante. Più in basso la superficie è cedevole al punto giusto e si disegnano traiettorie divertenti sulla neve “colorata” dalla sabbia. Il tratto da percorrere a piedi alla fine è ancora piuttosto breve.
Bella gita, disturbata solamente dalle folate di vento soprattutto nella parte alta, in compagnia di Andrea.