Schiappa delle Grise neire Via Beppe

Schiappa delle Grise neire Via Beppe

Dettagli
Altitudine (m)
1180
Dislivello avvicinamento (m)
20
Sviluppo arrampicata (m)
280
Esposizione
Sud
Grado massimo
6c+
Difficoltà obbligatoria
6a

Località di partenza Punti d'appoggio
bar a forzo

Avvicinamento
Pont Canavese, Valle Soana fino a un Km prima dell'abitato di Ronco. Seguire per forzo fino a borgata Tressi.
Da dove si lascia l’auto, nei pressi dell’ultima curva a gomito prima dell’abitato di Forzo, reperire un sentiero che procede quasi in piano fino ad una pietraia (ometti). La si attraversa, fino ad arrivare alla base della parete (circa 10 minuti dall’auto). La via attacca nella parte sinistra della parete, dove si può ancora vedere una scritta gialla sbiadita che reca il nome della via.
Note
Bella via di placca, forse più “psicologica” che tecnica, visto che la spittatura assai distanziata non consente davvero di abbassare la guardia! A detta dei ripetitori, si tratta di una delle vie più belle di questo settore, considerando la maggiore varietà dei passaggi e il caratteristico e faticoso muro finale.
La via è interamente spittata e attrezzata per la calata in doppia; portare 12 rinvii, 2 corde da 55 m., eventualmente qualche dado piccolo.
Tenere presente che la spittatura assai distanziata fa sì che la via abbia sempre una difficoltà obbligatoria discretamente elevata.
Descrizione

L1: È probabilmente il tiro più continuo della via, e quindi il più impegnativo. Presenta un paio di passaggi delicati su placca (6a+) in corrispondenza dei primi 2 spit e prima della sosta.(40 m circa – Sostasu fix 10).
L2: Lunghezza un po’ discontinua, in quanto attraversa una larga cengia erbosa (5a) 40 m. – Sosta su fix 10
L3: Altro bel tiro, lungo e un po’ meno impegnativo del primo, pur presentando la stessa difficoltà obbligatoria (6a+). 40 m. – Sosta su fix 10 mm
L4: Anche questa una lunghezza bella e continua nella sua difficoltà, forse un po’ più varia delle altre, visto che, oltre a passaggi tecnici di placca, prevede il superamento di un diedrino. 40 m., 6a
L5: Delicato tiro di placca pura (5c). 35 m. – Sosta 5 su fix
L6: Tiro abbastanza vario, che, a differenza degli altri, consente anche di mettere qualche protezione veloce (specie dadi piccoli), allentando un po’ la tensione psicologica… Dopo circa 40 metri di corda, si fa sosta sotto un piccolo tetto. 40 m, Sosta su fix
L7: Tiro finale, decisamente diverso da tutti gli altri. Dalla Sosta 6, si traversa a sinistra per pochi metri, per poi risalire diritti su un muro verticale con pochi appigli (6c+, spittatura ravvicinata). Si esce così su un bel terrazzino, a sinistra del quale si trova la Sosta 7. 20 m.

Discesa:
Da qui ci si può calare direttamente raggiungendo con un’unica doppia da 55 metri la Sosta 5. Proseguire le doppie lungo la via

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