- Accesso stradale
- Parcheggiato nello spiazzo con le indicazioni per Alpe Campagneda
- Osservazioni
- Nessuno
- Neve (parte superiore gita)
- Crosta da rigelo portante
- Neve (parte inferiore gita)
- Primaverile/trasformata
- Quota neve m
- 1600
Azzecchiamo una breve finestra di bel tempo. Abbiamo avuto una gran fortuna. Partiamo alle 5.15 ed il cielo è prevalentemente nuvoloso. Il rigelo è ottimo e procediamo facilmente verso l’alpe Campagneda. Alle prime luci l’alba non promette nulla di buono, tutto coperto. Pian piano andiamo avanti verso il Pizzo, appaiono i primi squarci tra il bianco delle nubi. In breve l’azzurro riempie il cielo. Con le ciaspole ai piedi saliamo sui ripidi fino al Cornetto. Sul ghiacciaio e nella parte alpinistica nessun problema. Sui brevi passaggi di roccia in qualche modo facciamo passare anche il buon Zeus e siamo in vetta in una giornata limpidissima. Il panorama è fantastico. Mai avevo visto così da vicino il Bernina, che spettacolo. Scendiamo agilmente coi ramponi fino al deposito racchette. Arrivano in un secondo le nubi che se n’erano andate e torna tutto coperto. La neve non molla e le caviglie risentono della ripidezza dei tornanti fatti in traverso sotto al Cornetto. Altra splendida gita e altra montagna nobile in tasca, e come al solito unici due racchettari in mezzo a decine di skialp. Con Meme (oggi soprannominato Rocky Manzoni)e Zeus fortissimo oggi come mai.