- Accesso stradale
- Se al bivio del Sacrario Vaccherezza la strada fosse chiusa dalla sbarra, si può lasciare lì l'auto e proseguire a piedi fino all'alpe Gighé, aggiungendo una decina di minuti all'avvicinamento. In alternativa, lasciare l'auto al bivio per l'alpe Belvardo e raggiungere in una ventina di minuti l'alpe Gighé, su bellissimo sentiero segnato da bolli.
Con Mauro abbiamo “battezzato” la via assieme a vari amici. Abbiamo aggiunto lo spit di sosta su L7 (che conviene fare per evitare tiraggi di corda se si uniscono L7 e L8). Su alcuni tiri è presente un po’ di muschio, che però non disturba minimamente la progressione. Alla partenza di L13 non è più presente il friend incastrato a destra del primo spit.
Qualche friend medio piccolo può essere utile, specie su L11. Gradi forse un po’ stretti su alcune lunghezze, attendiamo conferme.
Per la discesa, il modo più veloce (in assenza di nebbia) è risalire il pendio prospiciente seguendo i bolli fino ad arrivare all’altopiano; da lì seguire le cuspidi di uscita dei vari torrioni e scendere nel canale erboso che delimita l’ultima cuspide, fino a intercettare un sentiero ben tracciato che porta direttamente all’alpeggio Gighé.
Con Cajo, Claudione, Mauro, Paola, Roberto, Adry e Neve.