- Accesso stradale
- Navetta da Lavachey
Partenza 4.30 dal rifugio e ritorno al Dalmazzi alle 16.30, 6.45 attaccato la cresta e 13 in cima 14.15 sul ghiacciaio.
Sia andata che ritorno siamo passati dal lago sotto il ghiacciaio, così si cammina poco sul ghiacciaio.
Riguardo la cresta prima parte facile si sta forse più sul versante sud ovest, arrivati al camino decidiamo di fare il muretto alla sua dx(tiro), dopo si procede ancora per cresta molto divertente e facile stando sempre più sulla sx, poi noi prima della grossa cengia ci siamo persi(vicino al canale che scarica) abbiamo fatto un tiro per riprendere il filo di cresta.
Arrivati al cengione decidiamo di salire in conserva un po’ a casaccio seguendo il facile e la roccia buona. Fino ad arrivare alla terrazzone dove facciamo 3 tiri per arrivare in cima.
Primo tiro sopra la cengia( il più duro) parte a sx.
Per reperire le calate scendere qualche metro, disarrampicata facile.
Soste di calata 25/30 mt obbligatoria corda da 60 in alcune calate al pelo, attenzione che alcune soste sono un po nascoste ma si trovano sempre a sx faccia a monte, comunque quando vedete che siete arrivati a fine corde cercate la sosta, la troverete.
Ghiaccio abbastanza buono ( passando dal lago) non facendo l itinerario che passa dai gemelli, un paio di zig zag seguendo delle vaghe tracce ed in un attimo si è sulla pietraia.
Materiale singola da 60, friend 0,3-2 4 slunghi e 4 rinvii nuts consigliati.
Solo noi sulla cresta in un ambiente stupendo ma allo stesso tempo severo, cresta secondo noi sotto gradata perché fare qui tiri con gli scarponi non è così facile.
Temporale schivato!