Savina (Punta) Canalone N/NO

Savina (Punta) Canalone N/NO
La gita
ale-repetto
4 17/05/2026
Accesso stradale
Perfettamente praticabile fino a San Giacomo di Entracque, inizio dell'itinerario.
Traccia GPX

La nostra spedizione parte da Genova intorno alle 14:00.
Per ottimizzare i tempi e gestire i 1600 metri di dislivello, optiamo per il pernottamento in tenda/van direttamente alla partenza del sentiero a San Giacomo di Entracque.
Per la cena prepariamo dei piacevoli pansoti in salsa di noci in ottima compagnia.
Nota di cronaca: Il sabato pomeriggio avevamo pianificato un breve riscaldamento in una falesia vicina. Tuttavia, dopo un faticoso “ravanage” di un’ora tra lo sfasciume di una Gorge, la parete è rimasta celata. Un nuovo motivo in più per tornare in zona!
L’Ascesa al Canale N/NW inizia Domenica mattina e dopo una notte rigenerante iniziamo la marcia. Il movimento in Valle Gesso è vivace: notiamo scialpinisti con gli sci sullo zaino e boulderisti muniti di crash pad.
Dopo circa 2 ore di cammino, intercettiamo la prima lingua di neve. Il manto risulta molto molle, complice la nevicata fresca di due giorni prima e le temperature in rialzo.
Il Canale di Punta Savina si presenta con meno neve rispetto al vicino Gelas. Il canale N/NW è innevato ma la consistenza è “sfondosa”. Data la pendenza costante ma le condizioni non ghiacciate, procediamo slegati, guadagnando quota con fatica ma in sicurezza.
Dopo circa 5 ore dalla partenza raggiungiamo l’uscita del canale nei pressi di Punta Savina. Il panorama sulle Alpi Marittime è superbo, con un gioco di luci tra sole e nuvole che ripaga lo sforzo.
La Cresta e la Discesa si rivelano una lezione di alpinismo.
Se la salita è stata una prova di resistenza fisica, la cresta si è rivelata una sfida tecnica e psicologica.
Iniziamo la ricerca del fittone per la calata in corda doppia, citato nelle relazioni. Muoversi su una cresta nevosa con cornici si rivela più complesso del previsto. Durante un traverso sotto il filo di cresta, effettuato per evitare una cornice, incorro in una piccola scivolata. Sebbene senza conseguenze, l’episodio ha avuto in me un forte impatto psicologico, rendendo i successivi traversi e la discesa una prova di resilienza mentale.
Troviamo finalmente e non senza fatica la calata a circa 300 metri dall’uscita del canale (dopo circa 3 ore di ricerca e manovre). La discesa prosegue fino alle auto, dove arriviamo dopo circa 13 ore totali dalla partenza. Qui le coordinate della calata trovata 44.170620 N, 7.425348 E .
Questa uscita a Punta Savina non è stata solo una vetta raggiunta, ma una vera e propria “scuola”.

Ho imparato l’importanza della lettura del terreno in cresta e la gestione della stanchezza mentale dopo un imprevisto.
Essere accompagnato da compagni più esperti e forti è stato fondamentale per la buona riuscita della gita e per la mia crescita personale. Un altro tassello fondamentale per il mio curriculum alpinistico.

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