- Neve (parte superiore gita)
- Farinosa compatta
- Neve (parte inferiore gita)
- Primaverile/trasformata
- Quota neve m
- 1200
Dopo la notte in furgone, partiamo dalla diga di Entracque verso le 7.00 del mattino, con una temperatura tutt’altro che invernale, pedaliamo qualche km. e subito dopo il bivio per San Giacomo mettiamo gli attrezzi ai piedi e si inizia a pellare.
Poco prima di S.G. dalla strada si inizia a vedere il canale, non sembra in condizioni fantastiche, ma il conoide è bello pieno, andiamo almeno a vedere com’è il canale da più vicino. (stavolta non voglio tornare indietro!)
Saliamo seguendo il sentiero e il boschetto che sale di fianco alla gorgia, neve a tratti.
Appena usciti lungo traverso e siamo sotto al canale, neve stratosferica, farina compatta, leggermente a buccia di arancia, ma chi l’avrebbe mai detto che fosse ancora così bella visto le temperature della settimana.
Saliamo il canale, punto.
Purtroppo non è continuo, a circa metà, come si vedeva già da sotto c’è un metro e mezzo di salto da salire, lo passiamo e si ritorna a piottare verso l’uscita, (in discesa ravanato com’è non sarà veloce da scendere).
La strettoia è veramente stretta, sarà impossibile sciarla 🙁
Arriviamo in vetta, giornata stratosferica, nessuna nuvola, panorama da lacrime.
Foto di gruppo e via. La strettoia la scendiamo a piedi, per mettere le assi e la tavola ai piedi subito sotto, curve stratosferiche, che discesa continua fino al salto, non si tocca sotto!
Cambio asseto veloce, ramponi ai piedi, Davide tira fuori un cordino da qualche mt. , con il Mago incastriamo una picca in una spaccatura nella pietra leghiamo il cordino e via, almeno abbiamo qualcosa su cui reggerci mentre scendiamo.
Superato questo tratto è come iniziare un altro canale, neve super, curvoni fino in fondo al conoide su farina pressata di qualità, poi nella gorgia si fa sempre più molle e trasformata.
A quota 1500 entriamo nel boschetto e ci facciamo scorrere giù prima fino S.G. (dove ci giriamo ancora una volta a guardare la linea che abbiamo finalmente sciato) e poi fino alle bici, che ci portano al furgone.
Che giornata 🙂 esausti ma felici.
Con Loris, Tac e Mago.
(Non vediamo l’ora di dire a Napoli e a Bauso che abbiamo sciato questa loro linea.)
Info Bonsai giganti non è più sciabile.