Saume (Pointe de la) dal Refuge de Bassa Rua per il Col de la Colette Verte e Pas du Curé

Saume (Pointe de la) dal Refuge de Bassa Rua per il Col de la Colette Verte e Pas du Curé
La gita
andrea81
4 24/06/2025
Accesso stradale
buon asfalto anche se ondulato fino all'ampio parcheggio

Itinerario molto vario, che alterna una prima parte rilassante, poi un tratto attrezzato simpatico (in salita il cavo è utile come corrimano, mentre in discesa si apprezza particolarmente in disarrampicata) poi un bellissimo vallone “nascosto” fino al Col de la Colette Verte, poco faticoso fino all’ultimo strappo detritico. Qui ho atteso la transumanza di un folto gruppo di stambecchi proprio sopra la mia testa. Al vallone di salita mancherebbe soltanto un laghetto ed un bel ruscello, ma non si può pretendere tutto.
Discesa breve e rapida al Pas du Curé, una parte del sentiero è in sostanza svanita a causa di una colata di detriti, ma si scende dove si vuole su sfasciumi marci. 50 m sotto il passo è evidente la traccia nel ghiaione a destra che porta ad aggirare tutto il versante roccioso sotto la Pointe de la Saume, fino al pendio ghiaioso, ripido, faticoso ma non rientra nella mia top ten dei ghiaioni peggiori.
Superato il pezzo più ostico, si è ormai non lontani dalla cima che si sale senza difficoltà (un po’ inquietante l’ometto che giace sospeso sul baratro. Ridisceso dal percorso di salita, il ghiaione faticoso in salita risulta comodo e piacevole in discesa, poi la risalita al Col de la Colette Verte meno antipatica di quel che pensassi, quindi il bel vallon Claus fino al tratto attrezzato, che in discesa richiede cautela. In particolare c’è un colatoio dove non è presente il cavo, che seppure breve richiede passo svelto e fermo (ad ogni evento piovoso importante è destinato a peggiorare).

Gita di soddisfazione per amanti del genere selvaggio e ghiaioni, anche se fino al Pas de la Colette Verte il sentiero è molto buono. Ho sottovalutato un po’ la lunghezza “reale” della gita, che seppur non abbia uno sviluppo eccessivo, richiede comunque il suo tempo specialmente nella parte finale (ho impiegato 3h 30′)

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