Sasso delle Dieci – Sasso della Croce dall’Ospizio Santa Croce

Sasso delle Dieci – Sasso della Croce dall’Ospizio Santa Croce
La gita
andrea81
5 13/08/2015
Accesso stradale
ampio parcheggio gratuito per la seggiova a Padraces
Traccia GPX

Partenza dall’Ospizio Santa Croce utilizzando la seggiovia per abbreviare il dislivello, data comunque la complessità del percorso per raggiungere la cima. Il primo tratto di sentiero scorre veloce fino all’inizio della parte “alpinistica” addolcita da alcuni tratti attrezzati con cavi metallici, anche se a mio parere sono stati messi in punti molto facili (gradoni rocciosi non esposti) mentre in seguito alcuni passaggi sulla cengia sono più impegnativi e per chi soffre l’esposizione come il sottoscritto non avrebbero fatto schifo. La cengia è molto lunga perchè attraversa tutta la parete rocciosa, e sembra non finire mai! Comunque con attenzione non ci sono particolari problemi, certo non è un itinerario per principianti. Simpatico il secondo tratto attrezzato con alcuni scalini che permette una salita verticale alla cengia superiore, questa decisamente più ampia e facile. Ultimo tratto per la forcella della Croce invece più facile ma reso faticoso dai ghiaioni. Dalla forcella si apre un panorama notevole, con il Sasso delle Dieci che appare ancora ben lontano. Inizia il lungo traverso per arrivare alla base della ferrata, con alcuni passaggi dopo il Sasso Cavallo che richiedono attenzione per la presenza di detrito sulle roccette. La ferrata invece è molto carina seppur breve, senza di questa sarebbe piuttosto difficile per semplici escursionisti arrivare in cima. Tra l’altro l’esposizione in alcuni passaggi è notevole. Ultimi metri più facili fino alla bellissima cima con la massiccia croce.
Oggi parecchia gente sul percorso ma ben distribuita nello spazio e nel tempo, cosicchè all’arrivo in cima c’era solo un tedesco salito senza imbrago. Per la discesa bisogna tenere conto che il percorso è abbastanza lungo e con i tratti della cengia delicati (non si può correre) e per prendere la seggiovia non bisogna attardarsi troppo. Sulla via del ritorno salito anche il Sasso Cavallo, una breve deviazione di 10′ era d’obbligo!
Itinerario davvero stupendo e completo, ma non così elementare nè corto come i cartelli farebbero pensare (sono chiaramente sbagliati, è quasi impossibile restare nelle 2h40′ ore che vengono indicate alla partenza!)

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