Sas da l’om –

Sas da l’om –

Dettagli
Quota vetta/quota (m)
8
Altitudine (m)
800
Lunghezza min (m)
8
Lunghezza max (m)
15
Esposizione
Tutte
Grado minimo
dal 6b
Grado massimo
al 6b

Località di partenza Punti d'appoggio
-

Avvicinamento
dall'abitato di Armeno si prosegue lungo la strada per il Mottarone per circa 4 o 5 chilometri, fino a quando si incontra sulla sinistra tra un gruppo di caseggiati la chiesetta della Madonna di Luciago, qui si parcheggia l'auto e si imbocca una sterrata alla sinistra delle case che si infila nel bosco. dopo un centinio di metri si trova un bivio, continuare sulla destra in leggera salita fino a giungere nei pressi di un colletto dove la stradina diventa via via un sentiero. proseguire in direzione nord lungo il sentiero che atraversa con andamento pianeggiante un lungo costone fino ad incontrare sulla sinistra il monolito. (20 minuti dal parcheggio)
Note
piccolo gioiellino di roccia purtroppo molto poco conosciuto,la sua storia alpinistica è iniziata negli anni '70 quando alcuni alpinisti del CAI di Arona iniziarono a salirlo in artificiale grazie ai golfari piantati a martellate. non si può in realtà parlare di falesia in quanto gli itinerari, oggi chiodati con fix da 8 mm sono tutti in artificiale. l'unica via in libera, aperta ultimamenta dalla guida alpina Alberto Paleari,percorre lo spigolo Ovest (difficoltà 6b).il sasso merita una visita solo per la bellezza morfologica dello stesso, quasi uno stivale piantato al contrario. in vetta una bandiera metallica e un libro di vetta con scritti i soliti 3 o 4 nomi che ritornano periodicamente su questo gioiellino di granito.
ATTENZIONE!!!! ASSOLUTAMENTE DA EVITARE GLI ITINERARI CON CHIODATURA VECCHIA E RUGGINE, LA LORO TENUTA è MOLTO IMPROBABILE!
Descrizione

gli itinerari, 4 possibilità chiodate a fix, sono tutti classificate A2 eccetto quello sul versante ovest, più semplice e corto. per quanto riguarda la via in libera sono sufficienti 5 rinvii, in cima sosta con cordone e moschettone. purtoppo date le scarse ripetizioni (4 o 5 penso) la roccia sgrana ancora molto, ma tolta la sabbietta il grip è ottimo.

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Storico:
prima salita tramite lancio di cordino da pendii superiori nel 1976 da parte di Giovanni Pucci, Claudio Sora e altri alpinisti aronesi.
Bibliografia:
Arrampicare, camminare, conoscere il Mottarone, Alberto Paleari, Monte Rosa edizioni
alberto94
30.06.2013
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