- Accesso stradale
- strada pulita, consentirebbe di salire oltre la transenna...... fino a 1380m. della centralina..... evitando un'inutile portage, ma onde evitare discussioni, rispettiamo le regole.
- Osservazioni
- Nessuno
- Neve (parte superiore gita)
- Primaverile/trasformata
- Neve (parte inferiore gita)
- Crosta da rigelo portante
- Quota neve (m)
- 1400
- Equipaggiamento
- Scialpinistica
Lasciata la macchina alla palina di divieto, si sale, sci in spalla, da quota 1200 m. circa x 20′ oltre la centralina a 1380 m. e poco dopo trovo la neve, sci ai piedi si procede a vista nel vallone in ombra. Primo tratto di neve mancante x pochi metri sul punto di giunzione tra la strada ed il sentiero sterrato che sale dalla frazione di Roviere. Tratto pulito e si sfrutta la labile slavina con terra e legno, e si risale al meglio fino ai tornanti più in alto. Sempre su neve dura, portante, procedo al meglio fino alla zona dei Baraccone/1533 e di qui sempre cercando il taglio migliore, passiamo gli ometti, usciamo al sole, in vista del santuario , che pare…. lì vicino, ma non è così! Arriviamo ai ruderi di una caserma Gran Cabanne, poi ponte e tornanti a valicare il rio, rettilineo con a sx a 1800 m. il bivio x il Colle della Lombarda, e si prosegue su sede stradale( in certi anni, qui c’era un valangone che copriva tutto, strada, rio, e risaliva verso il santuario garantendo una bella discesa….non quest’anno !!) . Noi si sale sui tornanti, alla grande croce, e con un taglio, appena possibile, siamo al piazzale della chiesa.
Per il rientro, si scende al meglio, con neve cambiata, un po’ pappa ,ma sciabile e con poca spinta si rientra.
Sosta e vista sul vallone, dalla Maladeci alla Lombarda, tempo ottimo, gita sempre mistica…. da emozione interiore. Un saluto a chi ha condiviso salita, riflessioni, cibo… e rientro.