- Accesso stradale
- In autobus a La Thuile
Premessa: la destinazione di oggi non era la Pointe du Lac sans Fond bensì l’Aiguille du Clapet, sempre sulla stessa cresta. Destinazione comunque toppata.
L’Aiguille du Clapet (2615 m) è quella guglia che domina il vallone di Beauprè ed è in pratica la sommità terminale della lunga cresta spartiacque che delimita il Vallone del Breuil e, arrivata alla Sommet des Rousses e alla Pointe du Lac sans Fond , scende in direzione SO abbassandosi al Col de Forclaz e poi risalendo.
Gita forse un po’ presa sottogamba (pensavo fosse ancora su prato o comunque su detriti), sicuramente la meta non è escursionistica, fatto sta che in punta non sono arrivato, ecco perché non inserisco l’itinerario.
Il percorso è quello tradizionale. Dal Colle del PS Bernardo, raggiunto a piedi da La Thuile, sono sceso all’Hospice, poi salito al Col de Forclaz (2525) dal quale si vede la vetta. Come percorso suggerisco di salire sul promontorio che sovrasta il colle (sinistra salendo), poi seguire le tracce di sentiero che scendono nel valloncello sottostante con laghetto, risalgono il ripido pendio un po’ erboso un po’ roccioso, toccano la pietraia ed arrivano ad un colletto. Qui – indicato da ometti – inizia il tratto di salita ormai tutto su massi che richiede comunque l’uso delle mani. Ho lasciato Frank alla sosta, sono risalito un tratto ma poi sulle rocce sporche di neve gelata ho desistito.
Il toppare una meta ha comunque dei vantaggi: obbliga a guardarsi intorno. Così tornato al colle Forclaz prima ho percorso la cresta verso Ovest a vedere Bourg St Maurice dall’alto, poi verso Nord verso la Pointe du Lac sans Fond, fino penso sotto la quota 2794 m.
Giornata fredda e un po’ grigia, forse risentiva dei tragici fatti di Parigi. Salita da La Thuile al Colle in pratica nella galleria del vento e all’ombra, al Colle il primo sole è stato come il programma defrost del microonde e mi ha scongelato. Poi la successiva salita è proseguita senza vento e temperature ragionevoli.
Grazie alla moglie per lo strappo a La Salle il mattino ed il successivo recupero serale a Pont Serrand alla sbarra. Oggi i programmi sono saltati: doveva essere l’ultima discesa a Bourg St. Maurice prima dell’inverno ma la giornata è stata condizionata dalla tragedia francese e dalla chiusura delle frontiere. Quindi Colle aperto sì-Colle aperto no: al mattino era ufficialmente aperto, dovrebbe essere stato chiuso verso mezzogiorno, la segnaletica lo dà chiuso, ma io per tutto il giorno ho visto macchine passare (ognuno si alzava la sbarra …).
E grazie a Frank per la compagnia, non molto felice (anzi contrariato) sulle pietraie ma sempre in forma sui prati e incurante del freddo.