Sangiatto (Monte del) da Alpe Devero

Sangiatto (Monte del) da Alpe Devero
La gita
enzo51
3 26/01/2013
Osservazioni
Nessuno
Neve (parte superiore gita)
Polverosa
Neve (parte inferiore gita)
Farinosa ventata
Quota neve m
1300
Equipaggiamento
Scialpinistica

Breve gita invernale( incrementata proprio a causa della sua brevita’ con la salita al Cobernas sempre in giornata), che richiede neve assestata (che per nostra fortuna lo era nonostante i 15 cm di fresca ultima caduta da queste parti). La gita’ e’ risultata meno semplice di quanto appare. La ricerca dei passaggi nel bosco e’ complicata, (non nel nostro caso pero’, aiutati da una bella pista battuta fino al lla Bocchetta di Scarpia). La vetta e’ accessibile solo a piedi, poiche’ sul finale bisogna superare un breve muro di neve gessata ma cedevole a suon di calci (operazione di sicuro meglio fattibile se dotati di ramponi ai piedi e magari una piccozza di supporto ), ma in mancanza di tutto questo altro non resta che far ricorso alla fantasia, quando per nessun motivo si vuol rinunciare alla vetta. Attimi di suspence sopratutto all’atto di guadagnare la sommita’ anche del vicino Cobernas per cresta dalla Bocchetta di Scarpia, calcata pochi attimi prima quale passaggio obbligato al Sangiatto dal quale eravamo reduci da poco. Il ripidissimo pendio finale neanche tanto corto e’ stato superato fintanto che si e’ potuto sci ai piedi con i coltelli abbassati al massimo, poi a piedi x un canalino a lato le rocce formanti la testa finale del monte, cosi come lo si puo’ vedere dall’ Alpe Devero. Alpe che e’ stata nostro punto di partenza e arrivo. Luogo suggestivo pieno di vita a tutte le ore e in ogni stagione, quella vita pero’ che lassu’ di colpo non si e’ piu’ vista (che dipenda forse perche’ di tutto il comprensorio di Devero questo e’ il lato meno conosciuto?). Estesi e suggestivi i panorami sulle montagne che coronano la Val Formazza, con particolare riferimento al bel lago di Agaro adagiato sotto i nostri piedi. Il vento, elemento presente con tutti i suoi effetti devastanti a tutti i livelli ormai da sempre in ognuna delle gite fatte fin qua’, e’ vivo testimone di una stagione quella che stiamo attraversando estremamente ventosa e fredda, piu’ marcatamente in quota, proprio per quegli effetti imputabili ai venti di cui accennavo prima, che non risparmiamo ne creste ne coloro che vi camminano sul filo. In compagnia dei ritrovati Ale e Carlo!

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