Rosta, Saler, Loit (Cime) dal Santuario di Prascondù, anello per Bocchetta di Rosta e Colle Crest

Rosta, Saler, Loit (Cime) dal Santuario di Prascondù, anello per Bocchetta di Rosta e Colle Crest
La gita
blin1950
5 15/05/2017
Accesso stradale
Nessun problema

Oggi giro percorso in senso inverso e un po’ modificato, allargato-allungato; partenza dal ponte della strada di borgata Coste, m. 1101, salita a Talosio poi su percorso GTA, al Prascundù, salita all’Alpe Saler, Cima Saler, Alpe Balvedere, Cima Loit e Pian dle Masche. Piccola variante, senza scendere al piano, continuato a salire sulla breve dorsale che termina incrociando il sentiero GTA; salito ora sulla dorsale di destra, apparentemente molto ripida e poco invitante ma che in realtà risulta abbastanza facile ed in breve si giunge alla vetta di Cima Rosta. La cresta pianeggiante che scende direttamente al Colle del Crest, è ancora innevata; allora discesa su cresta sud-ovest fino alla torretta in pietra e traverso pianeggiante al colle. Risalita della prima gibbosità della cresta verso la Punta del Vallone, traverso-discesa alle baite Costoné a cui segue un traverso un po’ più ravanoso fuori sentiero su pendii abbastanza ripidi fino a raggiungere le baite Balmeneire superiore, discesa a Balmeneire inferiore e traverso a raggiungere i ruderi di Rive e Rive di Manda, dove dal torrente Manda iniziano i bolli di vernice rossa che portano a Gerb superiore e scendono ai tre alpi Barzà a Gerb inferiore, proseguono in discesa fino ad incrociare il Sentiero San Giovannino che porta a Schiaroglio. Da Schiaroglio seguito la vecchia mulattiera in discesa, recentemente ripulita che giunge alla strada asfaltata e su questa raggiunto Talosio e su percorso di salita giunto al Ponte di Coste.

Personalmente lo ritengo un gran bel giro, ma le varianti oltre il Colle del Crest, le sconsiglio a meno che chi li percorre conosca molto bene il territorio. Dati statistici, circa 19 km e circa 1450 metri di dislivello percorsi. Giornata molto bella, temperatura gradevole. Giunto al Colle del Crest, ho sentito un po’ il “richiamo” di queste terre in quanto a Balmeneire, è stata scritta un po’ di storia passata della mia famiglia e quindi non sono riuscito a resistere, ho sentito il dovere di andarci a rivedere quei ruderi dove quasi ottanta anni fa la vita seppur con molta fatica, prosperava.

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