Con la macchina si parcheggia quasi a quota 1380, un po’ più bassi rispetto alla quota segnata nella scheda dell’itinerario (e si pagano 5€ al giorno). La strada è aperta (in salita) fino alle 9:45 e dopo le 17. Per la discesa invece non ci sono limiti di orario. Bella cima con notevole dislivello, molto ben segnata fino alla Bocca di Saent Sud con segnavia bianco rossi. Poi con frequenti ometti lungo la cresta che porta alla Cima Rossa di Saent. All’andata, per evitare di salire (e ridiscendere) passando dalla Cima Mezzena, ho tagliato in mezzacosta lungo il versante della vedretta di Careser. Al ritorno, invece, sono passata dalla piccola vetta… e la roccia si è rivelata decisamente meno friabile e preferibile rispetto all’andata! Vallata ricchissima d’acqua. Colori meravigliosi della roccia rossa in contrasto col verde dei prati. Peccato l’acquazzone, il temporale e la breve grandinina che ha caratterizzato tutto il (lungo) ritorno, ma il 2018 è l’estate dei temporali! Con le mie bravissime Flo e Bice.