Saben (Cima) e Cima Pissousa da Valdieri, anello per Madonna del Colletto

Saben (Cima) e Cima Pissousa da Valdieri, anello per Madonna del Colletto
La gita
marinag
5 08/05/2021
Accesso stradale
Numerose possibilità di parcheggio nella piazza del paese da cui parte l'itinerario.
Traccia GPX

Abbiamo percorso l’anello in senso contrario alla descrizione risalendo la strada che diventa sentiero e che parte a destra del municipio di Valdieri. Si tralascia ad un certo punto l’indicazione a destra per la necropoli e si prosegue il tracciato segnato che sale ripido verso la Saben già visibile e all’apparenza irraggiungibile con le sue pareti calcaree. Si raggiunge Teit La Crava attraversando la caratteristica riserva naturale Rocca San Giovanni-Saben le cui pendici calcaree sono colonizzate da cespugli sempreverdi di Ginepro Fenicio, insediamento più settentrionale e alle quote più elevate di questa specie tipica mediterranea. Da qui ci si porta sotto una lunga barra rocciosa che si segue verso sinistra costeggiandola tutta fino all’imbocco del ripido canalino, superato il quale il panorama si apre sul versante opposto. Ancora un ultimo ripido tratto e si raggiunge la panoramica cima Saben e il suo caratteristico belvedere con i piccoli cannocchiali ad indicare le cime circostanti.
Per raggiungere la cima Pissousa abbiamo percorso il nuovo sentiero (o il ripristino di una vecchia traccia) che attraversa il ripido e boscoso versante Stura. Il tracciato è ben fatto, le tacche bianco/rosse fresche e ben visibili, l’ausilio di corda fissa in alcuni punti e addirittura una scala nel bosco più ripido. Senza possibilità di errore e su sentiero agevole si superano così gli spuntoni rocciosi evitando il percorso in cresta e classificando la gita EE. Giunti alla Pissousa non resta che seguire la mulattiera sempre ben tracciata che percorre la cresta e poi scende verso la Madonna del Colletto, santuario mariano risalente all’inizio del ‘600, spartiacque tra la valle Gesso e la valle Stura. Il luogo è caratterizzato da bellissimi boschi di faggi e un pensiero non può non andare alle bande partigiane ricordate da una lapide posta sulla facciata della chiesa a ricordo del 12.09.1943, giorno in cui qui si organizzarono i primi gruppi della Resistenza partigiana. Seguendo il “sentiero delle slitte da legna” che taglia i numerosi tornanti della strada asfaltata si raggiunge la piazza del comune di Valdieri, chiudendo l’anello.

Percorso suggestivo e ricco di interessanti spunti culturali, botanici e paesaggistici. Come sempre grazie a Sergio che l’ha proposto e ai fedelissimi Sergio e Valter che con me accettano di buon grado itinerari sempre nuovi e stimolanti.

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