Sabbione (Punta del) o Hohsandhorn dalla Diga di Morasco

Sabbione (Punta del) o Hohsandhorn dalla Diga di Morasco
La gita
vicente
5 09/07/2016

Condizioni eccezionali per questa salita in un contesto glaciale meraviglioso. Saliti il venerdi’ al rifugio Claudio e Bruno passando per il rifugio Cesare Mores (trovato chiuso). Accoglienza e trattamento eccellenti al rifugio Claudio e Bruno. Ottima cena, camera riscaldata, acqua calda e addirittura bidet nei bagni. Sabato mattina colazione alle 5 e partenza per la Punta dei Sabbioni. Si costeggia a lungo la morena a picco sul ghiacciaio dei Sabbioni. La traccia e’ malagevole, ma permette di guadagnare chilometraggio in fretta, sempre in falsopiano. Nonostante tutto, si perdono un centinaio di metri di dislivello. Ghiacciaio in ottime condizioni. Nessun crepaccio aperto, se ne vedono solo due che pero’ hanno ancora la fenditura chiusa. Si punta al centro del ghiacciaio e si sale a passo Mittleberg tenendosi sulla destra. Giunti al passo, si apre un gran panorama su Arbola, Rosa e Oberland. Dal passo, quotato circa 3000m, siamo saliti in vetta per l’ampia cresta nevosa alternata a brevi tratti di sfasciume. Panorama meraviglioso dalla cima. Per avere una visuale piu’ completa sul lago dei Sabbioni, siamo scesi brevemente sul versante opposto. Lunga sosta in vetta. Discesa per la via di salita con qualche ravanamento di troppo per riprendere la morena (terreno estremamente friabile). Al rifugio alle 11. Abbiamo pranzato con una eccellente pasta panna e funghi e ci siamo coricati. Dopodiche’, alle 14, via al Blinnenhorn, e per le 19.45 eravamo di nuovo al rifugio. Gran giornata. Il giorno successivo siamo saliti al rifugio 3A e siamo scesi per il ghiacciaio dei Camosci, in ottime condizioni. Di li’ fino al rifugio Citta’ di Busto per il meritato pranzo e poi discesa per l’Alpe Bettelmatt fino al Lago Morasco e il rifugio Bimse, sotto al quale avevamo lasciato l’auto.

Splendidi tre giorni in Val Formazza con Shouling, in grande spolvero. Per me una rivincita su queste cime, dopo una sfortunata uscita con il CAI Ligure alla Punta d’Arbola qualche anno fa. Stavolta la cordata (Shouling e io) era affiatata e soprattutto c’era veramente voglia di vette. Posti meravigliosi e condizioni perfette. Giro consigliatissimo.

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