Sulle prime l’intenzione era salire al Ruvi da Veulla, poi abbiamo preferito l’itinerario per così dire classico con partenza da Verthuy. Sentiero n.1 soffice e redditizio nel bosco rado che regala già una bella vista sul Cervino, la strada sterrata s’incrocia più volte ma è sufficiente seguire le consuete frecce gialle per non perdere il percorso. Ambiente suggestivo dopo l’Alpe Valmeriana, tipico del Mont Avic, in seguito pietraia imponente prima e sottile poi per raggiungere il Colle Giron, poco più di un intaglio tra l’omonimo monte e la cresta del Ruvi. Dal colle alla cima solo pietre più o meno grandi ed alcuni saliscendi. Altimetro fuorviante e qualche difficoltà reperita per individuare il punto d’accesso a nord-ovest del diedro canale, sceso con qualche apprensione all’andata e risalito banalmente al ritorno.
Giornata d’inizio settembre magnifica e mitissima, ma finalmente lontana dalla calura di quest’estate torrida. Panorama deluxe dalla vetta. Visto un escursionista valdostano scendere poco sotto la cima, salito dal Rifugio Barbustel per il Colle Varotta, sorpreso di vederci lì almeno quanto noi e col quale abbiamo scambiato due chiacchiere. Ritorno molto lungo, relativamente faticoso da fine pietraia in giù visto il fondo morbido.
Con Ale.