- Accesso stradale
- Parcheggio a La Joux. Pochi posti
Gita spezzata in due giorni dormendo al rifugio Deffejes. Siamo partiti alle 4.30 dal rifugio e abbiamo fatto bene, visto il caldo che ha seguito nel resto della giornata. Siamo passati dall’alto (traccia 4 e poi 2 sulla mappa dal sito del rifugio), probabilmente l’unico percorribile in sicurezza. La lingua bassa del ghiacciaio era in pessime condizioni, mentre in alto le condizioni era buone o ottime. Fintanto che il ghiacciaio è rimasto in ombra la neve è risultata molto dura e portante, seppur con continui avvallamenti e ogni tanto con ghiaccio affiorante. Alcuni crepacci si intuivano sotto la neve, ma risultano tutti ben chiusi. Unica eccezione è la zona sotto la vetta con crepacci che iniziano ad aprirsi, motivo per cui abbiamo preferito passare dalla cresta rocciosa dopo il bivacco al colle del Rutor. In vetta è presente una Madonnina. Poco oltre ci sono un paio di gendarmi di roccia di qualità dubbia che permettono di salire di ancora pochi metri. Noi non li abbiamo scalati, richiedono materiale da arrampicata. Salita più lunga e faticosa del previsto, da non sottovalutare nonostante le basse difficoltà tecniche.