Rutor (Testa del) Via Normale da Bonne per il Rifugio degli Angeli

Rutor (Testa del) Via Normale da Bonne per il Rifugio degli Angeli
La gita
andrepilot
4 13/08/2025
Accesso stradale
ok a bonne

gita fattibile ad oggi con un po’ di cautela per i pendii nevosi rimasti e un occhio al dedalo di pietraie e morena,per il resto meteo ottimo, un po’ caldo ma non eccessivamente,rigelo presente.
DESCRIZIONE SALITA ESTIVA: dal rifugio seguire la traccia in quota verso il Rutor, dopo breve salire scalinata pietrosa che porta a struttura di cemento con porta(ometti) , salire ancora verso destra contornando una spalla( pietroni e ometti) progredire in vago canaletto che porta ad un vago pianoro( grossi massi triangolari) … continuare in piano verso il Rutor con alcuni sali e scendi fino a parete a gradoni rossastra.
Qui è presente un canale che sale verso sinistra ( da fare con neve fino al colletto a sinistra) , se non c’è neve,superarlo senza salire e nemmeno scendere, trovare un passaggio agevole per saltare alcuni gradoni detritici a zig zag e subito piegare a sinistra su canaletti morenici fino al colletto(ometti vari).
Dal colletto piegare salendo a destra( grande ometto con bastone) … traccia su ghiaia che porta in breve a cengione. Da qui inizia il lungo traverso del Morion( forse 5/600 metri da fare in traverso),sali e scendi su cenge, canaletti e pietraie con diversi ometti.( memorizzate il percorso per il ritorno, ci sono anche ometti che puntano a scendere ma porterebbero a noiosi salti di roccia e percorso più tortuoso)Proseguire fino a essere a sinistra dell’evidente cascata su parete e quasi in vista della bandiera del colle e dei ruderi del vecchio rifugio. Se c è ancora un po’ di neve tenere il pendio/canale che sale a sinistra fin quasi alla fine poi traversare a destra,superare una spalla rocciosa e affrontare l ultimo pendio nevoso sulla destra( se detritico meglio sulla sinistra dove sono presenti i massi più grandi e stabili ( diversi ometti che puntano sullo sperone a sinistra) . circa 20 metri sotto la cresta è presente un ometto con paletto di legno. Da qui traversare su massi verso sinistra in diagonale puntanto all’evidente colletto che si trova a sinistra del nuovo bel bivacco. Il crestone che poi porta in vetta ,se libero da neve, si sale in modo logico. Possibile anche salire su neve in traversata verso la Madonnina ben visibile.
Discesa seguendo lo stesso percorso con più accortezze.
prevedere tempistica più lunga rispetto a quando il percorso è totalmente innevato come ad inizio stagione.

ringraziamenti alla buona accoglienza del rifugio.
Se riuscite portate su un pezzo di legna per la stufa che trovate all alpe Veille

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