La gita
trevor
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24/06/2012
Falesia ben attrezzata, con buona chiodatura ma non azzerabile (a buon intenditor..), non per questo pericolosa o lunga.
Ho trovato la roccia splendida ma difficile da leggere.
Fra i verdi pascoli al cospetto del gruppo Castello-Provenzale affiora questa massa quarzitica lavorata in modo molto particolare, a tratti gialla e lucida tipo diedro Calcagno, in altri posti grigia, scagliosa e un po’ ‘pelosa’ di licheni, o con striature nere per cui sembra di scalare sul carbone.
clima d’alpeggio, sole e venticello che carbonizza senza sudare, marmotte in giro, poca gente.