Rui (Colle di) da Acceglio, giro

Rui (Colle di) da Acceglio, giro
La gita
lucabelloni
5 03/07/2022
Accesso stradale
ampio parcheggio a Villaro, a inizio paese sulla destra
Equipaggiamento
Full-suspended

Gita sociale CAI Pianezza con 9 partecipanti. Partenza da Villaro poco prima delle 9, prima parte di salita su asfalto con pendenze decisamente sostenute (molti tratti ben oltre il 10%), poi quando inizia lo sterrato le pendenze si fanno un po’ più dolci anche se a tratti il fondo è un po’ sconnesso e inconsistente a causa della siccità. Dopo la chiesetta la salita è molto regolare e senza più strappi. Anche noi abbiamo optato per salire verso le cave, il che consente di arrivare in sella all’incirca a 2.450 m. Da qui traverso in leggera discesa (ciclabile solo in minima parte) per ricongiungersi al sentiero per il Colletto Rui. Da qui i tratti ciclabili sono pochi, per il resto si spinge o si porta la bici fino al colle.
Arrivati tutti in vetta poco dopo le 12,30, dopo una congrua pausa abbiamo affrontato la discesa. Il traverso iniziale tecnicamente non è particolarmente impegnativo ma è molto esposto, poi segue una parte bellissima con continua alternanza di tratti scorrevoli, tornantini (alcuni piuttosto stretti) e passaggi tecnici; si fa quasi tutta in sella, anche se ogni tanto qualche passaggio singolo da fare a piedi c’è. Dall’incrocio col sentiero proveniente da Colle Greguri inizia la sezione tecnicamente più impegnativa; sono circa 150-200 m decisamente difficili, su sentiero molto pietroso e sconnesso (gradoni, pietre smosse e chi più ne ha più ne metta); questa parte è senza dubbio valutabile OC, anche se non è esposta. Man mano che si scende le difficoltà diminuiscono e l’ultima parte prima di Chiappera è veloce e divertente. Da Chiappera, viste le temperature molto alte abbiamo preferito evitare il Percorso Occitano che è completamente esposto al sole, quindi abbiamo seguito sentieri e sterrate sulla destra orografica della valle; in pratica, da Chiappera si segue l’asfalto fino al primo tornante, dove parte un sentiero sulla destra. Nella prima parte ci sono alcune brevi risalite e anche alcuni tratti abbastanza sconnessi, poi dopo le sorgenti del Maira si imbocca una bella e veloce sterrata che termina poco prima di Ponte Maira, da dove su asfalto si rientra a Villaro.
Partendo da Villaro sono circa 29 Km e 1.350 m di dislivello. Gita stupenda in un ambente veramente grandioso…secondo me una delle più belle in zona. Certo non è una passeggiata né in salita né in discesa, però ne vale veramente la pena!!!
Giornata spettacolare anche se un po’ troppo calda…il tratto di discesa sotto la Provenzale era un forno! Lungo il percorso si trova acqua solo alla chiesetta, poi più nulla fino a Chiappera. Parecchia gente a piedi e anche qualche biker in salita.

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