- Tipo di percorso
- Molto faticoso
- Tipo clima
- Corretto
Bellissima gara che attraversa valloni selvaggi del versante meridionale del gruppo del Gran Paradiso. Veramente tosta per il dislivello, le discese quasi mai scorrevoli (meno male!) e il terreno da “vera montagna”. E’ una delle gare più tecniche d’Italia, insomma una vera sky! I passaggi più belli si trovano secondo me nella prima parte: il colle dei Becchi con la sua insidiosa discesa tra nevai e pietraie, tutta la discesa nell’incantevole vallone del Gias della Losa, la Bocchetta del Ges con un’altra impegnativa discesa proiettati verso il formidabile Gran Piano. Ho proposto a Stefano Roletti, l’eclettico organizzatore e grande promotore di Canavese e valle dell’Orco, due varianti che secondo me renderebbero la gara ancora più tecnica e simile alla regina delle sky ovvero il Trofeo Kima. La prima è, dopo la Bocchetta del Ges, risalire il selvaggio vallone di Ciamousseretto fino al colle della Torre al cospetto del Ciarforon per poi scendere tra infide pietraie al bivacco Giraudo e da qui ricollegarsi al sentiero che sale al colle della Porta. L’altra sarebbe solo in funzione della prima per non allungare eccessivamente la gara: dopo il colle della Terra scendere sul sentiero Videsot fino alla strada asfaltata e qui riallacciarsi al sentiero che sale al rifugio Jervis. Non sarebbe male vero!
Per quanto riguarda la mia gara, quel giorno non stavo molto bene (mal di pancia) ma, nonostante le frequenti soste, mi sono divertito ed ho chiuso 8° in 8 ore e 23.