Sono partito dal parcheggio a metà mattinata, e quindi tardi per il caldo della stagione e di questa giornata estiva; tuttavia il primo tratto è all’ombra nel bosco e poi la nuvolosità variabile che si è presto sviluppata ha ridotto l’insolazione e reso accettabile la temperatura della giornata che -in ogni caso- è stata piacevole.
Bisogna raggiungere il caratteristico masso un pò inclinato alla base del lato dx della parte sommitale del Pizzo. Il cavo metallico presente riduce la difficoltà del passaggio sulla roccia/placca iniziale di pochi metri. Ottimi appoggi per i piedi, ma molto scarsi gli appigli per le mani, ben integrati e sostituiti appunto dal cavo metallico, che si presenta in buone condizioni, liscio e senza sfilacciamenti -che quando ci sono- si sentono e lasciano il segno sulle mani… Senza fune metallica il passaggio qualche problema lo pone… Io l’ho utilizzato -come tutti -o perlomeno quasi tutti- quelli che passano qui, immagino utilizzino (anche volentieri…), visto che c’è…, ma senza, da solo come oggi, non so se sarei passato…
L’orario inoltrato e le nubi scuri e minacciose di temporali proprio nei dintorni del Pizzo di Mezzodì, mi hanno indotto a rientrare senza questa seconda cima, rinviata a una prossima occasione.
Bella escursione, che attraversa il bosco iniziale e poi gli ampi pascoli e alpeggi successivi. La salita sulla “cupola” sommitale -con il relativo “passaggino”- completa l’escursione, che si rivela (così è stato oggi per me) sicuramente soddisfacente.