- Accesso stradale
- In autobus da Biella al Santuario di Oropa
Ritorno nel Biellese in una giornata che il meteo caldamente consigliava; e infatti zero nuvole per buona parte della giornata, specie al mattino.
Il percorso è stato quello dell’itinerario, con le difficoltà già segnalate.
La prima salendo al rifugio quando – nell’attraversare il valloncello – mi sono forse mantenuto più in basso rispetto al sentiero; allora ho risalito ed aggirato il costone arrampicandomi aggrappato all’erba anche seguendo delle tacche b/r nascoste. Non è stato il massimo, specie perché in alto ho ritrovato il sentiero addirittura attrezzato con gradini metallici.
La seconda in discesa all’alpe La Baqueraz dove speravo di ritrovare le indicazioni GTA invece niente, quindi discesa ad intuito fino all’alpe Druer e poi le provvidenziali indicazioni per Il Belvedere. Tra l’altro ho fatto la discesa dal Col Jassit con un escursionista olandese, in ferie in Italia a percorrere la GTA; eravamo in due a cercare senza successo delle tacche b/r, poi siamo scesi “a vista” sulla sterrata e diretti entrambi al Belvedere dove lui alloggiava.
Come detto sono due le criticità di questa traversata:
– la logistica. Il piano originale prevedeva la discesa a Trovinasse poi S. Giacomo e quindi Andrate per l’autobus per Ivrea delle 18:00. Visto invece il tempo bruciato, anzi ormai time-out, ho optato per la discesa a Torre Daniele e successivo recupero a Quincinetto del soccorso alpino (la moglie).
– La lunghezza. Prima che si scaricasse, a Sengie, il marchingegno computerizzato indicava la distanza di 23.2 km.
Gita comunque di grande soddisfazione, 5* dovute.
Un ringraziamento – dove la gratitudine stavolta non basta – alla moglie per il recupero a Quincinetto.
Un saluto all’escursionista olandese e buona GTA.