Rotondo (Monte) da Venaco

Rotondo (Monte) da Venaco

Dettagli
Dislivello (m)
1816
Quota partenza (m)
1055
Quota vetta/quota (m)
2622
Esposizione
Varie
Difficoltà sciistica
BSA
Tipologia
Attraversa pendii ripidi

Località di partenza Punti d'appoggio
Refuge de Petra Piana

Note
L’itinerario è molto impegnativo e deve essere effettuato solamente con condizioni di neve sicure; sono indispensabili ottime capacità tecniche e allenamento.
Avvicinamento
Arrivando da Corte, pochi chilometri dopo Venaco, appena prima dell’altissimo viadotto imbocchiamo la stradina D723 che a destra s’infila nello spettacolare canyon, dove scorre il torrente Verjello. Arrivati a quota 1055 metri la viuzza termina lasciando il posto ad un sentiero.
Descrizione

Addentrarsi nella fitta foresta seguendo fedelmente il sentiero ben marcato camminando per circa 45 minuti per poi diradarsi.
Passiamo da Bergeries de Gialghello e risaliamo il ripido pendio fino alla Bocca Tribali, (mt. 1590) ove la vista si apre su una serie di vette imbiancate e selvagge; continuiamo in falso piano immersi in una particolare vegetazione dove spiccano alcuni bellissimi esemplari di pino loricato, sfioriamo Bergeries Muraccioli, arrivando poi ad un bivio che coincide con la connessione dell’itinerario al GR20.
Proseguiamo passando da Bergeries de Gialgo arrivando così in breve poco sopra il Refuge de Petra Piana, (mt. 1842) posto tappa del GR20; aggirando enormi blocchi rocciosi piatti, guadagniamo quota nella Valle di Pietra Piana, costeggiamo il Piano di Gialgo e continuiamo dirigendoci direttamente alla cima A Maniccia, che dai suoi 2496 metri è un balcone panoramico perfetto sulla nostra meta più importante.
Dopo una breve pausa iniziamo a sciare sulla dorsale, buttandoci poi in un verticale canalino che ci permette di arrivare proprio sul Lago Bellebone (mt. 2321).
Rimesse le pelli riprendiamo la salita sul ripido pendio che porta al Col du Fer de Lance, dove spicca un grande monolite. Lasciati gli sci poco oltre il colle, proseguiamo con piccozza e ramponi affrontando la faticosa parte finale che con passaggi in cresta e delicati tagli di canaloni ci porta sulla fantastica vetta a quota 2622 metri.
Tutto attorno a noi si estende a perdita d’occhio la grande catena montuosa che taglia l’isola da NO a SE, tuffandosi poi nel mare dalle meravigliose spiagge. Iniziamo a scendere verso il “gendarme roccioso”, da dove ha inizio un’eccitante sciata sui bei pendii lungo la Valle di Monte Rotondo. In corrispondenza di Bergeries de Muraccioli ci ritroviamo sulle tracce della salita che seguiamo fino al punto di partenza.

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gianpietro-giupponi
12/03/2017
5 anni fa
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