Rossa (la) – Mania Verticale

Rossa (la) – Mania Verticale
La gita
mcrain
3 07/08/2012

Via nel complesso impegnativa, spittata solo parzialmente e non sempre facile da integrare. La parete è bellissima ed il paesaggio anche di più, però il tracciato non mi è sembrato particolarmente continuo e logico.
Per l’avvicinamento, dai piani della Rossa abbiamo preferito andare a sinistra sulla conoide detritica e superare poi a destra le balze rocciose seguendo gli ometti, è faticoso e richiede attenzione ma più rapido che seguire il sentiero.
Condivido generalmente la relazione di Damiano: il secondo tiro a mio parere non va oltre il 5c, ma la rarità degli spit ed il tracciato non rettilineo disorientano un po’, ed è eccessivamente lungo, ho sperimentato la “vacca” attaccata all’imbrago, ma l’alternativa è evitare di proteggersi sul quinto … preferisco tirar su la vacca!
Il 6b del quarto tiro mi pare abbastanza obbligatorio, se non stai su nel passo duro, non arrivi a rinviare; qui la distanza tra gli spit è un po’ strana e disomogenea, ma proteggono a sufficienza (usato un BD 2 nei primi metri). Sul quinto tiro (successivo) non abbiamo capito quel primo spit al centro della placca a 8 metri da terra, non puoi proteggere prima e volare sulla terrazza da quell’altezza potrebbe essere letale, abbiamo preferito attaccare più a sinistra una fessuretta ed ignorare lo spit … poi diventa molto bello e la chiodatura arriva ad essere persino generosa.
Negli ultimi tiri sono spittati solo gli strapiombi, quando si esce in placca non c’è più niente e si rischia di non individuare il tracciato della via e confondersi con “ombre rosse”.
Tra avvicinamento, salita, e ritorno richiede una giornata quasi piena, comunque di gran soddisfazione.

Con Daniele, compagno di cordata sempre affidabile.

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