Superba gita fatta in giornata partendo da Crétaz. In cammino alle 5, il sentiero è ripido e redditizio e rapidamente raggiungo il Casotto PNGP del Pousset, dove inizia lo splendido vallone. Poco prima del bivio per l’omonima punta, mi ritrovo circondato da alcuni stambecchi ed una moltitudine di camosci, circa una cinquantina, mentre l’innevata Catena degli Apostoli prende il sopravvento all’orizzonte. La traccia in alto è sfasciumosa, ma facile e ben indicata fino al colle. Oltre, proseguo ancora su sfasciumi e grossi blocchi mantenendomi a sinistra del pendio frontale al bivacco (non lasciarsi ingannare dagli ometti a destra che conducono sul ghiacciaio), fino a che la pendenza cala decisamente e la cresta per la Rossa diventa interamente visibile. Si cammina su rocce e pietre (ogni tanto una traccia più pulita si fa evidente) fino a circa 3470 m, oltre preferisco mettere i ramponi ed andare per neve (picca inutile); c’è un tratto intermedio di cresta un po’ più affilato ma sempre facile. Qui incrocio in discesa un piccolo gruppo del CAI di Casale Monferrato saliti in cima dal Rifugio Sella. Arrivo in vetta poco prima delle 11 e dopo 4h e 45′ di cammino effettivo dalla partenza. Niente vento, lunga sosta in solitudine e tanta pace con vista spettacolare sul Gran Paradiso. A scendere tengo i ramponi, ma la neve è mollissima per cui ben presto torno in assetto escursionistico. Pausa pranzo al bivacco e gran caldo in discesa, fortunatamente con un po’ di vento.
Giornata superlativa, limpida e dai colori magnifici, ho tenuto il passo spedito per tutta la salita temendo l’arrivo delle solite nuvole estive che però non sono arrivate. Itinerario, a mio parere, completo sotto tutti i punti di vista in questa stagione e molto vario: parte bassa nel bel bosco ombroso, poi il vallone fiorito con i tanti animali, oltre gli sfasciumi e l’ultima parte su neve a dare quel pizzico di sapore alpinistico alla gita. Con il meteo di oggi poi… assolutamente perfetto!
In solitaria, un saluto al ragazzo incrociato sotto il colle che ha pernottato al bivacco e al simpatico signore di Ovada incontrato al ritorno.