Rondinaio (Monte) Parete SE – Via degli Allievi

Rondinaio (Monte) Parete SE – Via degli Allievi

Dettagli
Dislivello (m)
900
Quota partenza (m)
1020
Quota vetta/quota (m)
1740
Esposizione
Sud-Est
Impegno
III
Difficoltà tecnica
5.2
Esposizione
E2
Tipologia
Couloir

Località di partenza Punti d'appoggio
Rifugio Gigi Casentini al Mercatello

Avvicinamento
venendo da Lucca percorrere la SS12 via del Brennero in direzione Chifenti (superare Ponte alla Maddalena sulla sx orografica).
In località Chifenti percorrere la strada regionale 445 della Garfagnana e dopo 7-800 m dalla località Pian dei Berci alla rotonda girare a dx su strada provinciale SP 56 di Valfegana.
Continuare per circa 17 km (neve permettendo). Nota bene: a seconda delle condizioni della strada è possibile si debba lasciare la macchina prima del punto da noi raggiunto ai primi di marzo.
Note
Tutti conoscono quel tratto di crinale che, passando Foce a Giovo e l'elevazione della Femmina Morta, collega il Monte Rondinaio con l'Alpe delle Tre Potenze la cui cresta sud est corre fino alla Foce di Campolino.
Visto da nord questo bel tratto dei nostri appennini presenta dolci pendii su cui corrono molti itinerari ormai divenuti classici oltre a contenere la zona sciistica della Val di Luce. Il lato garfagnino però è fatto di un'altra pasta. Creste rocciose pendii impervi e ripidi canali precipitano in alta Valfegana resa famosa dalla presenza dell'Orrido di Botri.
Il canale della Via degli Allievi (classificazione alpinistica AD) parallelo al più celebre ed impegnativo canale della Via Segantini (AD+) sulla parete sud est del Monte Rondinaio.
La valutazione della difficoltà con scala francese ci fa dare un 5.2 E.2 ma le condizioni della neve hanno l'ultima parola: il canale è esposto a sud-est partendo da quote relativamente basse per essere in Appennino, questo vuol dire che lungo lo sviluppo di quasi 600 m del canale non si potranno mai avere condizioni ideali-condizione pressoché onnipresente se si vuol fare sci ripido in Appennino; la parte alta sarà spesso sottoposta a trasformazione (anche in inverno) con indurimento notevole notturno e poiché non si può aspettare la primavera altrimenti la parte bassa si vuota bisogna rassegnarsi sull'andare incontro a condizioni difficoltose, neve dura o ghiacciata in alto e pappona/sfondosa in basso.
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Storico:
Probabile prima discesa 7 marzo 2015
Cartografia:
Multigraphic 1.25000 Appennino Toscoemiliano cod.20
Bibliografia:
Appennino Invernale di Fabbri e Montorsi
jean-claude
07.03.2015
6 anni fa
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