Rollin (Punta di)da Saint Jacques per il Canale Ovest

Rollin (Punta di)da Saint Jacques per il Canale Ovest
La gita
enzo51
3 26/03/2016
Accesso stradale
tutto a posto
Osservazioni
Visto valanghe a pera esistenti
Neve (parte superiore gita)
Crosta da rigelo portante
Neve (parte inferiore gita)
Farinosa compatta
Quota neve m
1600
Equipaggiamento
Scialpinistica

Se ci si mantiene fedelmente all’interno del vallone incassato e ripido del rio Courtod, in genere in ombra al mattino seguendo l’evidente e ben battuta traccia di sci con neve sempre presente e ben rigelata, nessun problema al limite si sopperisce coi coltelli nei lunghi traversi su terreni ripidi per diversi kilometri. Su terreno quello che no si conosce, ma che si vuole in qualche modo affrontare e scoprire, ecco che i problemi affiorano sempre. Fino al punto dove il canale e ancora salibile sci ai piedi, tutto nella norma. Piu’ complicato diventa uscire da un canale che si restringe e s’impenna a dismisura, fino a richiedere l’uso di espedienti di ogni tipo pe ritrovare la via franca e sicura fino alla fine delle difficolta’. Difficolta’ che continuano quando si decide di scendere da altra parte senza sapere a cosa si va incontro. A conti fatti non saprei dire quale delle due soluzioni, se tornare da dove saliti (pero’ senza una corda al seguito) o scendere in anello (quello scelto di scendere una parete ,quella che sovrasta la Conca di Rollin immediatamente a sud della Punta salita), sia la migliore per le difficolta tecniche e di (forte), esposizione che entrambe comportano. Sta alla stregua di eventuali ripetitori decidere quale potrebbe eventualmente essere la soluzione migliore. Varia la natura della neve per via delle esposizioni, tutte presenti che hanno condizionato al meglio e al peggio le varie fasi di salita e discesa. Un buon rigelo e neve portante, non ci ha pregiudicato minimamente la salita fino al passo chiave della cornice, dove muniti dei soli ramponi ma ne di una piccozza, e tanto meno una corda, il superamento di questo tratto seppur breve, si e’ rivelato alquanto problematico. Nel canale cengia la poca neve che lo rivestiva, avendo preso nel frattempo molto sole ormai una pappetta molle fino a una certa profondita’ un ottimo grip per le nostre solette. Riguadagnato con lungo traverso il pistone dell’andata di poco a valle delle Cime Bianche e mantenuto fino alla base coi pendii ormai in ombra da un pezzo scivolando su una crosticina frasca del nuovo rigelo in atto al momento stesso della discesa. Non abbiamo minimamente preso in consideazione l’eventualita di quello che poteva essere un mega anello. Prima di tutto a causa della natura impervia dei terreni tutta a saliscendi, che in traverso alla base delle seraccate del Ventina, avrebbero portanto in direzione sud est al Bivacco Citta di Mariano, e poi sapendo che a scendere ci sarebbe venuta a macare la neve nel punto cruciale dove serviva. Nessuno in questo immenso e solitario vallone a parte noi.

Con Franco M…per una volta tanto una gita tra soli ski.alp

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