- Accesso stradale
- strada in ottime condizioni fino al Pian della Casa
Sono partito dal Gias delle Mosche salendo per il sentiero che tocca tutti i Laghi di Fremamorta. Così facendo si allunga un po’ il percorso, ma in questo momento con i laghi al disgelo ne vale la pena. Per evitare alcuni traversi nevosi al mattino un po’ duri ho optato per seguire le varie collinette della dorsale per il Bivacco Guiglia. Salita al Colle di Fremamorta con zone innevate ma si sale senza attrezzatura. Dal colle sceso fino ad un laghetto a 2400 m, quello più ad est ravanando un po’ per pietraia, prima di iniziare la risalita alla Baisse de Rogué, pendio ancora innevato ed abbastanza ripido (circa 100 m), i ramponi qui sono indispensabile (a scendere alcuni francesi che non li avevano hanno dovuto fare non poche acrobazie).
Salita alla Rogué su una dorsale nevosa ma evitabile stando sulla sinistra, mentre la cima ovest di Pagarì completamente pulita (conviene stare sulla destra per evitare la pietraia più caotica).
Ridisceso dal percorso di salita per poi andare a vedere i bellissimi Lacs de Fremamorte (i laghi francesi), prima di intraprendere la risalita al colle (250 m, ma comodi su sentiero piacevole con brevi nevai).
Per la discesa, ho evitato di ripassare dai laghi di Fremamorta scendendo dalla via diretta per Pian della Casa, sentiero buono a parte un breve tratto franato ma si passa agevolmente, poi un vasto nevaio nella conca sospesa permette delle scivolate piacevoli per 200 m di dislivello.
Dal Pian della Casa rientro al Gias delle Mosche lungo la strada (che è in ottime condizioni finalmente).
Gita di ampio respiro, tanta gente ai laghi italiani di Fremamorta, qualche francese alla Cime de Rogué saliti da le Boreon. Giornata molto bella e con clima gradevole; acqua di fusione in ogni dove.
Copertura telefonica presente solo in territorio francese.