- Accesso stradale
- Salita al lago Patarè effettuata con Fiat 16.
Molto utili le informazioni tecniche di “abo”, dettagliate e corrette. Come riferito dalle cordate che ci hanno preceduto, si tratta di una salita classica che richiede esperienza e dimestichezza a muoversi su terreno d’avventura. Pochissime le protezioni rinvenute lungo i tiri, mentre fanno eccezione le ottime soste. L5 ci è parso assolutamente necessario spezzarlo e la sosta intermedia, sotto lo strapiombo, è provvidenziale.
Peraltro il masso sulla cengia ad inizio tiro muove paurosamente, anche solo smossa dalle corde (occhio!).
Doppie sulla via: l’unica doppia che ha destato un po’ d’apprensione è quella da S5 ad S3 (vedi schema da AltoX). Occorre prestare attenzione agli attriti: noi abbiamo recuperato le corde con discreta fatica.
Ritorniamo dopo parecchi anni su questa parete, per scalare la via più “facile”, è così è rispetto alla Re-Roche ed alla Mellano, ma certamente non si tratta di una via “easy”.