Rognosa d’Etiache (cima NE) dal vallone della Rognosa

Rognosa d’Etiache (cima NE) dal vallone della Rognosa
La gita
popino
4 15/06/2013
Accesso stradale
ok rifugio Scarfiotti
Osservazioni
Visto valanghe lastroni esistenti
Neve (parte superiore gita)
Primaverile/trasformata
Neve (parte inferiore gita)
Farinosa compatta
Quota neve m
2200

Tornati sul luogo del misfatto ad un anno di distanza.
La realtà è che abbiamo tentato uno splendido canale visto l’anno scorso e che per un anno ha popolato i pensieri di Alberto e miei. Si tratta della bella linea che appare nella prima foto e che solca la parte centrale della parete NW in modo evidente, in corrispondenza di un profondo intaglio a V nella cresta. Il canale esce molto bene su una anticima sud ovest. La presenza di un ometto ci fa pensare che possa essere la P. Maria Celeste mt 3342, anche se l’altimetro segnava 60 mt meno.
Abbiamo salito tutto il canale di ca 350mt, che è splendido e raccordato però presenta una ciclopica rigola centrale per tutta la metà bassa. La neve era controversa: a tratti ghiacciata a tratti crostosa.
La pendenza per tutti i 200 mt superiori è costante e molto rilevante (50°) e l’esposizione è davvero un po’ impressionante. La difficoltà ci pare almeno 5.2. Forse anche qualcosa di più con queste condizioni.
Fatto sta che una volta in cima non ci siamo sentiti di scenderlo: vuoi il pensiero dei due amici Sucaini scomparsi sul Grampa, vuoi un po’ di saturazione dopo una grande stagione, vuoi che fosse un po’ troppo per noi: non avevamo la testa giusta. A posteriori siamo contenti così.
Lasciamo queste note per chi volesse cimentarsi, ma a questo punto consigliamo la prossima stagione. Il luogo è splendido. Tenere presente: alle 11 era ancora in ombra, 2 attrezzi consigliati.

Siamo quindi scesi coi ramponi sulle peste di salita per due terzi del canale e poi con gli sci dove la rigola lasciava spazio per curvare (molto bello)
Arrivati sopra le barre di roccia (ca 3000mt), per dare un risvolto positivo alla giornata abbiamo ripellato e siamo saliti alla punta NE ricollegandoci all’itinerario lungo il lenzuolone sospeso..
Perdinci che cambio di umore: il pendio aperto e assolato ci riscalda e ci rallegra. Saliamo come dei razzi. Le condizioni sono da leccarsi i baffi! Arriviamo addirittura sulla cima con gli sci. Poi giù a rotta di collo per il ripido pendio-canale proprio sotto la punta (45°) infattibile lo scorso anno. Neve che tiene ancora malgrado sia ormai mezzogiorno. Ambiente sublime.
Il doppio canale che scende al colle della Rognosa descritto nell’itinerario è in cattive condizioni. Non percorribile in sci. Conviene passare sia in salita che in discesa traversando verso SW sopra le barre rocciose verticali. Questo diminuisce la difficoltà ma aumenta l’expo.
In basso la neve molla un po’ per l’ora tarda ma è ancora ben sciabile. Con gli sci quasi alla macchina lungo la strada del Sommeiller
Nota: In salita rispetto all’itinerario descritto conviene con l’attuale innevamento salire fino all’imbocco del piano dei morti, traversare il rio du Fond sul ponte e puntare a dx (nord)
verso il vallone della Rognosa.
Nota2: le stelle sono ovviamente riferite all’ itinerario della punta Nord est.

Con i migliori compagni di successi e anche di sconfitte: Alberto detto il Migliore e Luca detto il Migliore.
Un grande saluto ai soci saliti al Sommeiller che sono partiti presto per colpa nostra, e ci hanno pure aspettati a lungo a Rochemolles.
La gita alla P. Nord est consigliata per i prossimi giorni.

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