Rocciamelone Parete SE

Rocciamelone Parete SE
La gita
gully92
5 15/01/2015
Accesso stradale
La riposa
Osservazioni
Nessuno
Neve (parte superiore gita)
Farinosa ventata
Neve (parte inferiore gita)
Primaverile/trasformata
Quota neve m
2300

due piccole precisazione per cominciare:

a) LE STELLINE NON SI RIFERISCONO IN ALCUN MODO ALLE CONDIZIONI OGGETTIVE DELLA GITA CHE NE MERITEREBBE 2,5: alcuni tratti davvero molto belli su farinata riportata dal vento e bei tratti di firn e marcetta in basso, ma alternati a troppi pezzi con scarsa neve e rischio di toccare o neve dura.

b)NON SI RIESCE A SCENDERE DALLA CIMA CHE è MOLTO SECCA, MA DA CIRCA 3400 MT comunque facendo attenzione alle rocce.

A questo giro ci siamo proprio divertiti! La montagna non è solo powder e mega sciate, ma è molto di più; per assurdo le condizioni così avverse di questo inverno ci stanno facendo riscoprire tanti aspetti e punti di vista che normalmente uno tralascia perché troppo preso ad ululare nella farina.
Volendo festeggiare un po’ i successi lavorativi e universitari, con un bello stacco tra un esame e l’altro, Fede ed io abbiamo deciso che, viste le condizioni generali, tanto valeva andare a godere di un bel tramonto e una bella stellata in quota facendosi quattro risate e tirando due curve in un bell’ambiente il giorno dopo.
Cosa di più appropriato se non “la montagna più alta delle sabaude terre” con i suoi due bivacchi e il suo più unico che raro panorama su pianura e arco alpino ( e soprattutto quando mai si arriva a Lariposa in macchina il 14 gennaio!).

Così mercoledì con tutta calma ci dirigiamo a Lariposa e un po’ contrariati dal meteo che doveva esserci favorevole, ma a quanto pare non lo è proprio, partiamo sci in spalla.
Vista la bufera che continua a imperversare, abbandoniamo il piano di dormire in cima e ci fermiamo all’invernale del Ca d’Asti.
Dopo un sonnellino restauratore, verso le 16e30 buttiamo il naso fuori dalla porticina: finalmente tutto si è calmato, il Re di pietra svetta all’orizzonte e la Val di Susa corre sinuosa sotto di noi.
Il Rocciamelone ci regala un tramonto da piangere e una stellata ancora più forte, la Via Lattea si perde dietro la cima del montagnose, mentre miriadi di luci serpeggiano scendendo dal’alta Val di Susa per esplodere in pianura su Torino; quegli spettacoli a cui tutti dovrebbero poter assistere almeno una volta nella vita.
In più c’è il valore aggiunto di essere completamente solo con una persona con cui condivido tante cose che rende il tutto ancora più bello.
Dopo due ore all’aperto nella notte, intirizziti ci costringiamo a rientrare e ci corichiamo con il sonno dei soddisfatti, nonostante il clima un po’freddino.
Dopo un’alba che non si è voluta smentire, partiamo nell’aria fresca del mattino e con calma guadagnamo la cima (sempre sci sullo zaino perché la dorsale della Crocetta è gelatina e bella ghiacciata.
Noi abbiamo preso la parete dritto per dritto, nelle condizioni attuali è piuttosto divertente, con qualche passaggino di misto e una bella esposizione sotto al deretano.
Bello per una volta essere soli in cima a questa montagna che normalmente sembra un centro commerciale!
Dopo aver salutato la serafica Madonna (beata lei che si gode sto panorama 365 giorni l’anno!), ci incamminiamo verso il basso.
Gli sci, dopo le ripetute insistenze di Fede li calziamo a 3400 mt.
Le pendenze non sono eccessive ma la neve inizialmente è pochina e bisogna fare attenzione.
Il vento ha accumulato 15 cm di farinella su tutta la SudEst, arma a doppio taglio poiché invoglia a lasciare andare agli sci, ma nasconde qua e là qualche pietra affiorante che si fa sentire di tanto in tanto.
La discesa si va via via più facile e più divertente, salvo qualche pezzo di marmo irregolare.
RIusciamo, concatenando canalini di marcetta spaziale, ad arrivare fino a quota 2300 mt, da cui in 5 minuti si è alla stradina e in 15 minuti alla macchina.

Insomma una di quelle Gite dove riscopri il piacere della montagna per se stesso, dove tecnicismi, neve e sci sono solo corollari di abbellimento, ma niente di più.

Grazie Fede per esserci sempre in queste cose!!

Scusate per la lunga descrizione, ma ogni tanto c’è QUELLA gita che ti tira fuori tutto l’entusiasmo che hai dentro, più di tante altre sulla carta magari anche più belle.
Ed è bello poterlo condividere con persone con la stessa passione!

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