Rocciamelone Parete SE

Rocciamelone Parete SE
La gita
mariomonaco
3 17/11/2012

Partenza da quota 1800 m. circa sulla strada per La Riposa, da qui innevata, salgo passando per la Crocetta e mi porto al centro della parete seguendo la grande cengia del percorso estivo, poi su verso la cima cercando già in salita un itinerario tra le rocce sulle magre nevi, ai fini della discesa in sci.

Discesa un po’ tardiva verso le due del pomeriggio, perché sulla vetta il tempo passa in una lunga e rilassante sosta, con panorama mozzafiato che spazia dalle Marittime al Viso, dai denti d’Ambin allo Chaberton al Monte Bianco. Inizio con alcune curve proprio sotto il busto di Vittorio Emanuele II che sembra guardare perplesso, tenendo la sinistra in prossimità della cresta nord-est, dopo una decina di metri evito il primo risalto senza neve valicando per un breve tratto sull’orrida parete nord-est in neve farinosa, rientro subito sulla sud-est al di sotto del saltino roccioso, continuo tra le roccette affioranti con alcuni passaggi delicati e ”psichici” su neve marmorea, in parte sul percorso estivo incavato tra le rocce dove la neve si è fermata. Da 3500 in giù la sciata si fa scorrevole, neve di consistenza variabile, increspata in superficie e con buona presa. A quota 3100 m. circa esco dalla parete con un ripido traverso verso destra, che mi conduce, valicando la dorsale, sul percorso di salita e sul pendio che dalla Crocetta scende verso il rifugio Ca’D’Asti, poi giù sino alla strada, tratti erbosi affioranti nella parte bassa, perdonabili dopo una discesa di così ampio respiro: la parete sud-est è immane e tutto sommato non è male affrontarla con poco innevamento, ZERU rischio di valanghe, tuttavia per estimatori del genere: “nevi essenziale e scarne, ridotte all’osso”, da amare come il cactus che si accontenta di poco.

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