- Accesso stradale
- volendo si arriva benissimo fino alla Riposa
Siamo partiti dal parcheggio all’inizio della teleferica sia per fare più dislivello,sia perchè non eravamo sicuri di andare oltre Cà D’Asti.Infatti fino a Cà D’Asti nessun problema,trovato solo qualche piccolo nevaio comunque evitabile.Da Cà D’Asti abbiamo quindi proseguito ma un masso grosso come un frigorifero appoggiato di traverso sul sentiero di salita, e caduto di recente, ci ha fatto subito capire che non era giornata.Abbiamo proseguito evitando i nevai che dato l’ora tarda non ci convincevano.Il terreno è comunque infido perchè fuori dal sentiero normale,molto ripido e friabilissimo.Siamo arrivati a quota 3050 e quì abbiamo obbligatoriamente messo i ramponi perchè il pendio nevoso ci sbarrava la strada.Purtroppo non c’è stato rigelo e si spattinava con i ramponi nei piedi.Dietrofront!!!Le disgrazie e gli incidenti capitati in questi giorni ad amici e conoscenti ci hanno fatto prendere la decisione rapidamente.Abbiamo comunque raggiunto il nostro obiettivo che era quello di sforare quota 3000 e ci siamo riusciti.
Condiviso la gita con Nicola in una giornata solare ma molto fredda,decisamente diversa dall’ultima fatta al Malamot.Ci hanno fatto compagnia,a Cà D’Asti un nutrito gruppo di stambecchi con piccoli veramente graziosi.