Roccia Nera da Plateau Rosà

Roccia Nera da Plateau Rosà
La gita
liperi
5 28/05/2015
Accesso stradale
Ottimo
Osservazioni
Visto valanghe a pera esistenti
Neve (parte superiore gita)
Polverosa
Neve (parte inferiore gita)
Primaverile/trasformata
Quota neve m
2100
Equipaggiamento
Scialpinistica

Giornata spaziale !!!
Partito da Cervinia alle 3.30 con ottimo rigelo notturno (1 grado al termometro macchina). Fino al Rifugio neve ottima da non servire i coltelli sui drizzoni.
A oggi la neve è continua a partire dalla seconda rampa della pista dopo il parcheggio. Prima, nel rettilineo sopra la prima rampa c’è una lingua abbastanza lunga ma poi si deve fare un “gava e buta” per cambiare sponda. Sopra, prima del lago, due attraversamenti della strada di servizio che è stata pulita fino a lì. Dicono che settimana prossima puliranno fino a più su per fa passare mezzi che devono fare lavori.
Arrivato al rifugio alle 7 per colazione, gelato! Tra Lago Cime Bianche e il Rifugio il solito vento, oggi gelido da ricordare gennaio! Al Plateau -6°C statici. Ci ho messo mezz’ora al rifugio a riprendermi dal gelo, nel frattempo è uscito il sole su tutto il percorso successivo.
Al Colle del Breithorn non ho tolto le pelli per fare la discesa fino alla seconda conca, perché secondo me non ne valeva la pena per così poco. Poi è tutto un su e giù.
Traversando sotto l’Occidentale, e quindi non scendendo per il percorso della Porta Nera, sono arrivato a questa conca nella quale si poteva ancora proseguire per la Porta Nera stando più alti rispetto all’altro percorso. Io invece ho tirato verso l’Orientale e verso le crepacciate lì di fronte.
Grazie a un’idea di traccia (da domenica ha nevicato e ha coperto quasi tutto) sono riuscito a oltrepassarle e portarmi su di un plateau a monte di queste sotto il Gemello. Da lì in leggera discesa e passando la terminale del pendio del Roccia Nera (ben chiusa) fino alla selletta nevosa del Bivacco. Qui ho lasciato gli sci e coi ramponi ho iniziato a farmi traccia su almeno due spanne di neve fresca, su dritto fino a uscire in cresta.
Con la neve così neanche da provare a pensare di tagliare quel pendio con gli sci per fare degli zig-zag.
Ci ho messo due ore per fare quel pendio, spuntando l’anima, e mi sono attardato perché per fortuna le temperature sono rimaste basse e la neve non ha trasformato. Delicato il traverso dopo l’uscita in cresta perché è tutta una cornice. Anche la cima poco fruibile. Arrivato su alle 12.30. Qualche foto e subito dietrofront. Poi mezz’ora a scendere fino alla sella, facendo attenzione a non rotolare giù. Eterno il ritorno al Plateau, fatto dalla via di dell’andata e tutto con le pelli per lo stesso motivo detto prima.
Le piste svizzere sono purtropop un disastro: tutte con la segnatura dei gatti e delle ruspe (gelata!) per lavori di sistemazione (impianti svizzeri chiusi).
Dopo ulteriore rabbocco al rifugio, invece discesa dal Ventina per Cervinia alle 15.30 da urlo! Fino a Laghi CIme Bianche appena spianata perfettamente dai nostri gatti e con quel giusto di marcetto superficiale che l’ha resa spettacolare. Mi è quasi spiaciuto passarci sopra. Oltre comuque bellissima e divertentissima! Le temperature sono rimaste basse e la neve ha tenuto meravigliosamente considerata la tarda ora e la stagione.

Gita lunghissima fatta così, ma ne è valsa la pena. Non ho visto anima viva fino al ritorno al Colle del Breithorn.
Una Sci-Alpinistica con la A maiuscola.
Meno male che settembre scorso ero sceso fino alla conca e avevo fatto un sacco di foto per studiare il percorso.
Quasi nessuno riporta bene dove passa. E anche di relazioni ho trovato poco di preciso.
Se si vuole andare con gli sci non conviene secondo me fare il giro sotto lo sperone del bivacco e risalire il pendio dalla parte della Porta Nera (corniciona all’arrivo sulla selletta!). Però il passaggio delle crepacciate a monte della conca è variabile in funzione dell’innevamento e della stagione. Adesso si passa ancora benissimo e credo ancora per un bel po’.
Nove ore totali da Cervinia: 7 di avvicinamento e 2 per il pendio finale. Non sono un velocista. L’importante è il risultato.
Nel buio della prima rampa dopo il parcheggio quattro occhi luminosi, accesi dalla mia frontale, mi hanno osservato a lungo con circospezione…Due Ewoks? No due splendide volpi!
Sempre nel buio della splendida stellata una grossissima meteora in direzione dei Breithorn a “indicare la via”..seconda stella a destra, come diceva Bennato.

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