- Accesso stradale
- Salito in e-bike da Sant' Anna. Versante Nord Roccere ancora con neve. Attenzione cmq alle nuove regolamentazioni di accesso alla strada dei cannoni.
Ripetuta in solitaria.
Uniti L1+L2.
La via è molto bella per il suo genere, roccia pressoché buona e sana, escluso l inizio della parete che è molto lichenata e la partenza di L3 delicata. Qui lo spit è artigianale da 8 e nonostante la placchetta giri ,è buono.
La relazione è pressoché corretta.Leggere i dettagli.
TIPS MATERIALE: quello indicato completo: più 2 beaks medi e 2 piccoli e due cliff medi ,possono andare bene qualche volta.Slunghini per strozzare i chiodi utili.
L1: arrampicabile all’inizio in libera per una decina di metri, ma roccia lichenata, sostituito il cordino al primo chiodo(ora è azzurro visibile). La sosta è su comodo pulpito sopra le fessure parallele(due spit più vecchia fettuccia e maillon). Lasciato un chiodo rosso a lama e mi si è incastrato un tricam bianco. IV/V e A1 (o 6a/+)
L2: traverso in fessura bello con roccia un pelo fragile internamente, andare verso uno spigoletto (chiodi visibili)che porta in sosta. Roccia fragile in uscita da me un po’ ripulita.Aggiunto un chiodo rosso e messo un maillon in sosta( due spit da unire). VI/A1+ ( doppia a terra con 45mt,nel vuoto ,attenzione al bordo tagliente del tettino anche durante il cleaning del tiro se fatto con le jumar).
L3: tiro chiave, sostenuto e sempre in strapiombo leggero anche dopo il primo tettino. Nel finale si abbatte e si sale in libera con passi di III/IV brevemente in sosta.
Aggiunto un chiodo verde e un chiodo arancione con fettuccia rossa in alto. Partenza delicata, seppur breve,su serie di micronut su lame vuote.
Per agevolare l’uscita su prato e raddoppio ancoraggio, è stata rinforzata la sosta di vetta con spit da 10 e cordone ad unire al buon vecchio golfaro già in loco . A2 pieno .
Si potrebbe spingere la libera sulla via in generale,ma proteggersi bene non viene molto facile.
Contare 6/8 ore per una ripetizione con calma.
Traccia di avvicinamento abbastanza ripulita dalle ramaglie,ho aggiunto alcuni ometti e poche bindelle bianche rosse per evitare di perdersi.
TIPS AVVICINAMENTO: Scendere dalla cima del Roccere’ verso Ovest(prati e radi pini con traccia visibile).Arrivati alla prima grande placca dell’altare( numero 10 / coppelle) contornarla superandola a valle,sulla destra, su una cengia erbosa e umida in piano, fino a raggiungere dei gradini di legno e un canapone, da lì abbassarsi e poi a sinistra(dopo il piccolo colletto, uscendo dalla zona archeologica) seguendo la traccia costeggiare le pareti a destra fino a passare un grottino ombroso e subito dopo saltare su un pulpito roccioso con due ometti/lose verticali,che attraversa a sinistra e passando sotto a diverse falesie giunge alla vecchia piccola mulattiera della Cava di lose,scenderla per un paio di tornanti, 100 metri di dislivello circa,e raggiungere l’evidente parete, attacco pressoché al centro cordino azzurro visibile. Appena a destra parte il monotiro a Spit.
Consigliabile nelle mezze stagioni, sole dopo le 12. I licheni con meteo umido diventano sapone. Consiglio spray anti zecche.
TIPS DISCESA:
.possibile doppia da S1 (25/30 mt)
.Da S2 al suolo direttamente con 45 metri, impossibile ritornare a S1.
.Da S3 per tornare a S2 bisogna lasciare una fissa collegata (totalmente nel vuoto) . Diversamente si esce a piedi facilmente in modo logico sull’ampio terrazzo erboso, a sinistra in breve ci si ricollega alla traccia di salita.
Grazie a Eva per l aiuto nel portage