Rimpfischhorn da Saas Fee

Rimpfischhorn da Saas Fee
La gita
bugsdistru
3 11/04/2026
Accesso stradale
Parcheggio a Saas Fee a pagamento (20 CHF/giorno)
Osservazioni
Nessuno
Neve (parte superiore gita)
Primaverile/trasformata
Neve (parte inferiore gita)
Crosta da vento/sastrugi

Dopo l’Alphubel e notte in tenda sotto il Britannia, già sulla traccia per la montagna, decidiamo di partire con calma per recuperare un po’ di sonno mancato nei giorni precedenti. Partiamo quindi tardino, le scarse energie di questo weekend ci rallentano ulteriormente, diciamo che non abbiamo seguito proprio i classici orari…
Condizioni di salita complessivamente molto buone: lungo spostamento per arrivare sotto l’Allalinpass, ghiacciaio tutto ben chiuso e salita allo stesso agevole. Dal passo conviene tenersi dritto, senza traversare alti a sinistra, per non finire su placche ghiacciate poco invitanti. Si scende (tenendo le pelli, con le dovute attenzioni) perdendo un po’ quota per prendere la dorsale, che si risale con un passaggio esposto sopra la seraccata (traccia ben percorribile al momento).
Ultimo strappo e si raggiunge la sella a quota 4000mt, dove si depositano gli sci.
Da qui si prende un conoide di ghiaccio nero / detriti, scarso innevamento probabilmente a causa del vento, per entrare poi nel canale di neve. Ecco, chi legge le relazioni prima e le segue fedelmente probabilmente sa che bisogna prendere a sinistra ad un certo punto, noi invece abbiamo seguito l’invitante canale fino in cima, finendo.. nel nulla 😀
Tornati leggermente indietro, ci inventiamo un traverso per non perdere quota: bellissime placche da fare in aderenza coi ramponi, leggermente discendente, fortunatamente le mani ci sono e anche qualche fessura per proteggere con friends medio-piccoli (consigliatissimi per questa variante). Superato il traverso scabroso ci si ritrova sulla normale, tendenzialmente pulita, si risale per la via più logica, qualche passaggio esposto ma ben manigliato, e si giunge in cresta da cui si vede bene la croce di vetta, che si guadagna con passaggi elementari.
In discesa noi abbiamo disarrampicato tutto, rifacendo poi il traverso, questa volta più semplice essendo in leggera salita, per poi scendere agevolmente nel canale di neve. Numerose soste attrezzate per calate, per chi non si sentisse di disarrampicare, contando però che la discesa con calate allunga notevolmente i tempi. I tuoni inaspettati che inizialmente abbiamo scambiato per crolli di seracchi ci hanno fatto scegliere assolutamente per la disarrampicata, proteggendo ogni tanto su spuntone 😀
Discesa iniziata molto tardi, neve già rigelata ma scegliendo i punti giusti la prima conca è come una pista. Risalita a piedi per il passo e poi giù veloci su neve rigelata (e un po’ di polenta tenendo il lato opposto), rientrando alla tenda con breve ripellata.

Con Jenny, super compagna di avventure, che non si tira indietro di fronte a nulla. Sempre belle esperienze insieme

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