Rimà (Testa) anello da Aisone per il Vallone della Valletta

Rimà (Testa) anello da Aisone per il Vallone della Valletta

Dettagli
Dislivello (m)
1750
Quota partenza (m)
813
Quota vetta/quota (m)
2508
Lunghezza (km)
33
Esposizione
Varie
Difficoltà salita
BC+
Difficoltà discesa
BC+

Località di partenza Punti d'appoggio

Descrizione

Dal Centro Fondo si imbocca la strada asfaltata in direzione Pinet, che sale con pendenze decise nel fitto bosco e, diventata sterrata, raggiunge l’isolato casolare del Pinet 1.402 m e termina dopo due tornanti in una bella e panoramica radura. Si prosegue sull’evidente sentiero (pannello informativo del Parco) che con andamento a mezza costa, 85-90% ciclabile, si infila nel Vallone della Valletta, alternando tratti scorrevoli ad altri in cui è necessario spingere la bici, per raggiungere il Lago Sottano della Valletta 1.902 m (fontana), dove praticamente si smette di pedalare per il resto della salita.
Proseguendo sul sentiero principale si supera una prima balza del vallone, per risalire poi un secondo dosso su sentiero a tornanti e giungere in vista del ripido pendio a sud-est di Testa Rimà, che si dovrà risalire per raggiungere la vetta. Seguendo il sentiero per il Lago Soprano della Valletta, a quota 2.200 circa, quando quello piega deciso verso sud in direzione del Lago, si lascia la traccia principale per iniziare a risalire faticosamente le pietraie alla base di Testa Rimà, e i successivi ripidissimi pendii (35°) di erba e rododendri che immettono in cresta, sfruttando dove possibile le tracce di passaggio degli animali.

NB: risalire questi pendii con la bici sulle spalle non è per nulla banale, la fatica è notevole e occorre prestare massima attenzione a non scivolare sul terreno viscido e ripido; assolutamente da evitare se bagnato.

Giunti sulla cresta, in breve si raggiunge la vetta di Testa Rimà con l’ottocentesca caserma difensiva e una splendida vista a 360 gradi.

Per la discesa si imbocca l’evidente mulattiera lato nord, che offre dapprima una sezione a tornanti molto impegnativi, quindi un traverso aereo ed esposto, ma ciclabile, e un momento di effimero relax sui prati di fronte al Monte Alivé. Ancora una sezione a tornanti immette su un lungo traverso, meno esposto del precedente ma in cui occorre sempre mantenere gli occhi aperti visto il sentiero molto stretto e gli ostacoli nascosti fra l’erba. Raggiunte le Trune di Cima Trent inizia la sezione più bella della discesa, in cui la mulattiera militare si è meglio conservata nel tracciato originale e il fondo è generalmente liscio e scorrevole. Sfiorata Punta Crosa, si scende in picchiata fra ampi tornanti e veloci sezioni guidate nel bosco fino alla Batteria Piroat, dove termina il tracciato della mulattiera militare.

Da qui ci sono tre opzioni per raggiungere il fondovalle:
1. strada militare della Serziera fino al ponte di Goletta;
2. sentiero dalla Serziera alla diga di Riofreddo;
3. sentiero diretta Serziera-Pratolungo (diff. OC+)

In ogni caso si rientra all’auto per la militare di destra Stura.

Proponi una modifica all'itinerario
scrivendo a redazione@gulliver.it
Link:
www.cicloalpinismo.com
gerpok
13.10.2013
7 anni fa
Risorse nelle vicinanze Mappa
Webcam 900m 5.2Km

Vinadio

Webcam
Link copiato